scarica l'app
MENU
Chiudi
08/01/2019

LE REAZIONI PORDENONE «Il sistema delle cooperativ…

Il Gazzettino

LE REAZIONI
PORDENONE «Il sistema delle cooperative della provincia di Pordenone reagisce indignato alle notizie che riguardano l'inchiesta della Guardia di Finanza anche nel nostro territorio su una società coop cosiddetta spuria finita nel mirino degli investigatori. Oltre all'indignazione vi è anche una certa amarezza per le conseguenze che fatti come questi potrebbero comportare sul mondo sano della cooperazione, che nel nostro territorio è da sempre decisamente maggioritario». Luigi Piccoli, presidente provinciale di Confcooperative (nel Friuli occidentale rappresenta quasi due terzi del sistema delle imprese cooperative), non ha dubbi: «L'inchiesta della Finanza mette in evidenza un problema che da tempo chiediamo al legislatore di affrontare. Cioé la necessità di una legge che faccia nascere una sorta di rete di protezione, attraverso un sistema di controlli mirati e rigorosi sia sulla carta d'identità che sull'attività delle cooperative sia sul sistema degli appalti».
LA PROPOSTA
«Già da tempo - aggiunge Piccoli - ci stiamo battendo per una proposta di legge in questo senso e anche sul territorio c'è stata una raccolta di firme che si è unita alla campagna nazionale di Alleanza Coop, cioé le tre centrali cooperative Confcoop, Legacoop e Agc. Serve una legge che faccia da argine alle false cooperative, a quelle che non operano nel rispetto, oltre che dei principi e dei valori della cooperazione, delle norme del settore. Una normativa che eviti situazioni simili a quella emersa dall'indagine della Finanza, sulla quale ovviamente sarà la magistratura a fare luce e a accertare eventuali responsabilità». Chi opera nella cooperazione tradizionale intende tutelare il sistema sano dell'economia cooperativistica. «Ci sono - sottolinea il presidente di Confcooperative - però situazioni che devono essere chiarite, le cosiddette cooperative spurie. Sono come delle bombe che possono esplodere in un momento, è come chi viaggia in automobile sulle strade senza avere l'assicurazione. Ormai l'esperienza dimostra che è necessario mettere dei paletti ben piantati per impedire l'utilizzo improprio delle formule e delle regole del sistema cooperativo».
I RISCHI
Leggi più severe e regole degli appalti che consentano maggiori controlli e maggiore trasparenza. Questo chiede il sistema della cooperazione che ha una lunga storia nel territorio del Friuli occidentale e radici ben piantate. «Più garanzie - insiste il presidente Piccoli - sarebbero utili per tutti i servizi, non solo per le imprese coop che operano da sempre ispirandosi ai valori e ai principi della cooperazione e della solidarietà. È necessario instaurare un sistema che consenta di distinguere quelle cooperative che lo sono solo sulla carta da chi invece fa attività cooperativa vera». Nel Friuli occidentale si contano oltre duecento imprese cooperative che fanno parte delle storiche associazioni radicate sul territorio. «Le associazioni di categoria - aggiunge Piccoli - servono anche a garantire e a controllare, ma ciò che serve è una legge che consenta rigorosi controlli e verifiche incrociate sulle società». A intervenire è anche il presidente regionale di Legacoop Enzo Gasparutti che esprime il proprio apprezzamento per l'operato della Guardia di Finanza. «Le cooperative spurie devono essere pervicacemente combattute - ha indicato Gasparutti -. Legacoop Fvg assieme alle altre Centrali cooperative, attraverso la raccolta di firme si è impegnata affinchè la vigilanza delle cooperative fosse ulteriormente implementata con l'inasprimento delle sanzioni verso le cooperative irregolari. Una battaglia che portiamo avanti da diversi anni per eliminare questa pratica di concorrenza sleale che condiziona negativamente il mercato danneggiando le cooperative oneste».
Davide Lisetto
© RIPRODUZIONE RISERVATA