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25/06/2019

Le Fiamme gialle scoprono 165 evasori totali

Corriere Adriatico

Il colonnello Rizzo: «Intensificate le attività contro i più gravi fenomeni di illegalità economico-finanziaria»
IL BILANCIO
PESARO Sequestri proposti per 140 milioni di euro, 165 evasori totali. Operazioni contro le frodi fiscali a tutto campo da parte della Guardia di Finanza che ieri ha presentato i dati delle attività in occasione del 245° anniversario della fondazione. Sono stati 2.478 gli interventi conclusi dai Reparti dipendenti del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Pesaro tra il gennaio del 2018 e il maggio del 2019; 484 sono, invece, le indagini delegate dalla magistratura.
Cifre, queste, che ha spiegato il comandante, colonnello Andrea Rizzo, destinato a importante incarico a Roma «danno il senso dell'intensificazione delle attività delle fiamme gialle contro i più gravi fenomeni di illegalità economico-finanziaria. Interventi mirati, indirizzati nei confronti di target accuratamente selezionati grazie ad attività di intelligence, al controllo economico del territorio e ad analisi di rischio, ulteriormente migliorata, grazie alla potenziata interazione tra le banche dati a disposizione e all'introduzione della fatturazione elettronica obbligatoria». Rispetto al contrasto all'evasione fiscale, ci sono stati 964 interventi ispettivi. Sono stati denunciate 151 persone per reati fiscali (fatture false, dichiarazioni fraudolente e occultamento delle scritture contabili), ammontano a 64 milioni di euro le proposte di sequestro avanzate. E poi i soliti furbetti.
Nel contrasto all'economia sommersa individuati 165 evasori totali, che hanno evaso quasi 23 milioni di Iva. Inoltre, sono stati verbalizzati 13 datori di lavoro per aver impiegato 19 lavoratori in nero o irregolari. Nel settore dei giochi e delle scommesse illegali, i controlli eseguiti sono stati 36 con 1 violazione rilevata. Sul fronte del contrasto alla criminalità economico-finanziaria, sono state 1.426 le attività ispettive condotte allo scopo di individuare le diverse forme di infiltrazione della criminalità organizzata. Attenzione ai prodotti energetici e beni rifugio dove reimpiegare possibile denaro sporco. 18 le persone denunciate per i reati di riciclaggio per 3,1 milioni di euro. Rispetto alla normativa antimafia, sono stati sottoposti ad accertamenti patrimoniali 65 soggetti. Ammonta a 4 milioni di euro il valore dei beni mobili, immobili, aziende, quote societarie e disponibilità finanziarie proposti per il sequestro, mentre i provvedimenti di confisca hanno raggiunto la quota di 1,1 milione di euro. Rispetto ai reati fallimentari sono state avanzate proposte di sequestro per un valore pari a circa 80 milioni. Occhi aperti contro gli illeciti in materia di spesa pubblica con controlli rafforzati. Le frodi scoperte dai reparti a danno del bilancio nazionale e comunitario sono state per 330 mila euro, mentre si attestano intorno ai 210 mila euro quelle nel comparto della spesa previdenziale, assistenziale e sanitaria, con 10 persone segnalate. Sul versante dei danni erariali accertate condotte illecite alla magistratura contabile per circa 1,6 milioni di euro, a carico di 53 soggetti. I controlli svolti in materia di prestazioni sociali agevolate e di indebita esenzione dal pagamento dei ticket sanitari hanno fatto emergere tassi di irregolarità pari, rispettivamente, al 41,5% e al 83,3%. Passando al settore degli appalti e della lotta alla corruzione, sono state denunciate 12 persone, tra cui un arresto.
Luigi Benelli
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