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06/08/2018

Lavori fermi alla Berardi L’ex caserma resta vuota

Il Centro

il progetto da 18 milioni
Il primo cantiere per gli uffici del Tesoro doveva essere aperto lo scorso giugno Forze dell'ordine e servizi restano per ora nelle loro sedi: oltre un milione di affitti
di Rossano Orlando CHIETI Dicevano che per giugno sarebbe stato aperto il primo cantiere, quello che interessa la struttura del Tesoro. Siamo agli inizi di agosto ed è tutto fermo. Il futuro dell'ex caserma Berardi, la struttura che secondo il "Piano di razionalizzazione degli immobili demaniali", sarebbe stata trasformata in un poliedificio funzionale in grado di accogliere uffici pubblici, sedi di servizi e forze dell'ordine e anche una scuola - un'opera da 18 milioni di euro - resta un'incognita. Almeno per questo ultimo scorcio d'estate. Eppure il tutto nei mesi passati era partito con il piede giusto tanto da prendersi l'appellativo di progetto-pilota in Italia. Ma le strutture pubbliche che dovranno essere trasferite lì continueranno a pagare ai privati 1.200.000 euro di canoni di affitto l'anno per gli alloggi che li accolgono. Diversi gli immobili previsti nell'ex caserma: il liceo scientifico con palestra, gli uffici di Ispettorato del lavoro, Monopoli e Tesoro (Uffici finanziari), il più grande edificio destinato all'Agenzia delle entrate; il comando provinciale dei carabinieri che si sposta da via Arniense, il comando provinciale della Guardia di finanza, la struttura residenziale dei carabinieri della Compagnia di Chieti Scalo, l'Archivio notarile. C'erano anche protocolli rigidi sui lavori: si parlava di completare il tutto entro il 2019. Ma siamo arrivati alla seconda metà dell'estate e ancora non comincia il primo cantiere le cui gare sono state espletate da mesi. Il settore urbanistica del Comune aveva esaminato diversi progetti, manca solo quello della Finanza. Le varianti urbanistiche erano state approvate nel corso della passata giunta comunale. Le funzioni esecutive sono convenzionate col Provveditorato ad opere pubbliche. Tra l'altro le opere sono incastonate nel progetto del Comune che prevede un parcheggio interrato sotto la Berardi con il ricorso al cosiddetto "Piano di rigenerazione urbana". E ovviamente questi ritardi si riflettono anche nelle opere programmate dal Comune nella zona, come la demolizione delle ex scuole Vicentini che annuncia il riutilizzo dell'area che ne verrà fuori per un impianto sportivo a raso al servizio delle attività scolastiche. «Quelli che sono i fattori che concretizzano la buona azione amministrativa», commenta l'assessore all'urbanistica Mario Colantonio , «vista l'efficienza e l'efficacia che il Comune ci ha messo finora, si stanno scontrando col muro della pubblica amministrazione. Sono preoccupato per l'inizio di queste opere e per la loro conclusione. La città attende questa ristrutturazione con pazienza e tanta speranza».

scuola

L'Artistico al Ciapi «Tempi non rapidi»

Il liceo artistico trasferito nella sede del Ciapi? «C'è la volontà di fare i lavori al più presto», spiega l'assessore comunale all'urbanistica, Mario Colantonio, «ma occorrono azioni amministrative legate anche al codice degli appalti da rispettare. L'interessamento del consigliere comunale Alessandro Marzoli, che annuncia che domani (oggi per chi legge, ndc) partono i lavori, è encomiabile ma bisogna fare i conti con le problematiche degli appalti dei lavori che, anche se piccoli, vanno affrontate e sotto Ferragosto ci sono difficoltà. Le stanze del Ciapi, poi, sono piene di materiali da spostare, bisogna fare le verifiche elettriche e l'impianto termico non funziona da anni».

Foto: Il progetto dell'ex caserma Berardi: negli edifici in alto a sinistra andrà il liceo scientifico. Nel tondo Colantonio

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