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22/07/2018

L’autostrada finirà davanti alla Corte dei Conti

Brescia Oggi

VALTROMPIA. La firma del contratto non chiude la partita. L'Osservatorio nazionale liberalizzazioni infrastrutture e trasporti ha pronto un dossier
Il presidente dell'Onlit: «Chiederemo all'autorità anticorruzione di valutare se l'iter è stato regolare»
© RIPRODUZIONE RISERVATALa partita sull'autostrada della Valtrompia non si è chiusa con la firma del contratto tra Anas e il Gruppo Salc incaricato di costruire il raccordo di collegamento tra Concesio e Sarezzo. Non almeno per l'articolato fronte che si oppone da sempre all'opera. E che, nonostante l'apertura dei cantieri sia stata messa nero su bianco, ha varato una controffensiva. L'Osservatorio nazionale liberalizzazioni infrastrutture e trasporti invierà un dossier alla Corte dei Conti per chiedere di valutare se nell'iter chiuso a sette anni dall'aggiudicazione dei lavori si celi un danno erariale. L'Onlit annuncia che invocherà anche l'intervento dell'Anac. «All'autorità anticorruzione chiederemo una valutazione di congruità, visto che le norme sugli appalti prevedono che se l'oggetto della gara è stato modificato si dovrebbe rifare un nuovo bando», spiega il presidente dell'Onlit Dario Balotta, facendo riferimento alle radicali modifiche apportate al progetto. La firma del contratto è, secondo Balotta, «una debacle delle amministrazioni pubbliche. L'infrastruttura viene dimezzata. Da autostrada diventa una tangenzialina con le stesse cospicue risorse di 200 milioni di euro. Verrebbe, di fatto, realizzata metà opera rispetto a quella progettata e andata a gara, visto che le due gallerie per senso di marcia con quattro corsie a "doppia canna" diventeranno una sola galleria con due corsie. Viene sconfitta la spesa pubblica, che con gli stessi soldi porta a casa solo metà dell'opera prevista». C'è poi la questione di un «tunnel meno sicuro, visto che sarà ad una sola canna e dovrà ospitare il traffico a doppio senso di marcia - afferma il presidente dell'Onlit - . In questo modo viene disattesa anche la normativa che suggerisce di realizzare le nuove gallerie separando il traffico per corsia di marcia». Balotta incalza: «spendendo queste risorse pubbliche, recuperate rocambolescamente dall'Anas grazie al prolungamento della concessione della Brescia-Padova senza gara, l'autostrada Valtrompia diventerà tra le più costose tangenziali d'Italia: ecco perchè invieremo il dossier alla Corte dei Conti». Il tutto in attesa delle decisioni del ministro alle Infrastrutture Danilo Toninelli che si era impegnato a valutare il dossier delle presunte criticità dell'opera presentato dal Comitato No Autostrada. Una situazione delicata per il ministro, espressione di quel M5S da sempre contrario al raccordo. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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