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13/01/2019

Laura BorsaniMONFALCONE. Dodici ipotesi di accusa,…

Il Piccolo di Trieste - Laura Borsani

Laura BorsaniMONFALCONE. Dodici ipotesi di accusa, 9 contestate a vario titolo ai 39 indagati e tre attribuite alle società Connecting People, Luoghi Comuni e Interpreti e Traduttori. Il procedimento che ha segnato la conclusione delle indagini da parte della Procura di Gorizia, attraverso il pubblico ministero Valentina Bossi, in relazione alla gestione del Cie-Cara di Gradisca, chiama in causa funzionari, ex direttori del Centro, componenti della Commissione giudicatrice della gara d'appalto, commissari giudiziali preposti al concordato preventivo inerente il Consorzio Connecting People, aggiudicatario del servizio, una volta rescisso il contratto con la Prefettura.Tra gli indagati rientra l'"organico" della Connecting People, dai presidenti ai dipendenti, già imputati nel processo in corso che ha unificato i primi due filoni d'inchiesta della Procura. S'affiancano i legali rappresentanti delle cooperative Luoghi Comuni e Interpreti e Traduttori, orbitanti sempre nella gestione del Cie-Cara. Una ricostruzione complessa quella eseguita dalle Fiamme Gialle, relativa al periodo 2011-2015. Eventi all'insegna del presunto "ingiusto profitto" su tutto ai danni dell'ente pubblico.Così come ai prefetti dell'epoca Maria Augusta Marrosu e Vittorio Zappalorto, e ai viceprefetti Gloria Allegretto e Antonio Spoldi, l'attenzione è posta su funzionari come Telesio Colafati, residente a Gorizia, e Arnaldo Piccolo (Trieste), responsabili economico-finanziari della Prefettura, preposti alla verifica delle congruità delle spese per il Centro, assieme a Massimo Mauro (Trieste), dirigente dell'Ordine e Sicurezza Pubblica. Rientra Anna Sammarro, allora dirigente dell'Ufficio immigrazione della Questura, della Commissione monitoraggio. Dell'allora Commissione giudicatrice nell'ambito della gara d'appalto risulterebbero quindi Romano Fusco, di Torino, Claudio Battistella, di Ronchi, e Francesca Filla, di Gorizia. Ma anche Vittorio Isoldi (Gorizia), ex direttore del Cie per conto della Connecting People, poi coordinatore e intermediario presso la Prefettura, Ferdinando Firenze (Castelvetrano), direttore del Cara fino all'aprile 2013, Antonina Cardella (Trapani), ex direttrice del Cie-Cara (ottobre 2013-maggio 2015). In ordine alle società indagate, ai presidenti e legali rappresentanti di Connecting People Giuseppe Scozzari (Catelvetrano) e Orazio Ettore Micalizzi (Acireale), s'affiancano i legali rappresentanti di Interpreti e Traduttori, Marianna De Maio e Cristina Maria Stella Mercurio, e di Luoghi Comuni, Alessia Barbagallo con Daniele Di Modica. Tra gli altri 5 commercialisti per conto di Connecting People. Poi il commissario giudiziale preposto al concordato preventivo relativo alla Connecting People, Roberto Costanza, e il coadiutore Giuseppe Mazzara. Quanto ai reati ipotizzati, oltre all'associazione a delinquere, si fa riferimento alla turbativa della gara d'appalto aggiudicata alla Connecting People per un valore contrattuale di 16,8 milioni. Ancora, l'ipotesi di frode in pubbliche forniture, fino a incongruenze riguardanti i bilanci del Consorzio.Intanto sull'inchiesta interviene il governatore Massimiliano Fedriga: «Spero che si chiuda velocemente la faccenda, che venga individuata, se c'è, qualche colpa» e si discolpi chi non ne ha perchè «mi sembrerebbe scorretto tenere due funzionari dello Stato in una situazione di incertezza per troppo tempo».-- BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI