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15/01/2019

L’appalto per le scuole finisce in tribunale

Il Mattino di Padova - Silvia Bergamin

fontaniva
FONTANIVA. La ditta esegue i lavori nelle scuole e in palestra, ma qualcosa nel corso dei cantieri non va per il verso giusto, si accumulano "riserve" e alla fine l'Unione Brenta viene citata in giudizio civile per 336 mila euro.La Metalsud sas si era aggiudicata i lavori di riqualificazione energetica della scuola primaria Cesare Battisti e della secondaria Leon Battista Alberti, compresa la palestra, per un importo di 553 mila euro. Il contratto d'appalto era stato sottoscritto il 5 luglio 2017 e i lavori sarebbero dovuti terminare a inizio novembre dello stesso anno.Ma le previsioni non sono state rispettate: nell'atto di citazione firmato dall'avvocato Elena Conte, l'azienda di costruzioni si è confrontata con le «limitazioni spaziali e temporali dovute alla non interferenza con le attività scolastiche. Senza che ciò fosse previsto nel capitolato speciale e nel contratto la Metalsud è stata costretta a organizzare tutto il proprio lavoro adeguandosi alle esigenze scolastiche». Le conseguenze: «Dilatazione dei tempi e aggravamento dei costi».Inizia un'escalation: a ottobre 2017 vengono sollevate le prime riserve, chiedendo quasi 30 mila euro in più rispetto all'importo contrattuale, che intanto era diventato di 580 mila euro. A marzo 2018 nuove riserve, tra l'altro si contestano i criteri di ricalcolo delle superfici dei serramenti, dei rivestimenti termici del cappotto esterno e si ribadiscono i maggiori costi dovuti allo svolgimento del cantiere in contemporanea con l'attività didattica di ragazzi e insegnanti di medie ed elementari. Si arriva agli inizi di giugno, quando Metalsud comunica la fine dei lavori. Ma anche questo passaggio non fila liscio, secondo il privato le contestazioni del direttore dei lavori per lo più riguardavano «lavorazioni già terminate e consegnate, utilizzate durante l'anno scolastico e soggette all'usura dell'utilizzo».Il braccio di ferro continua e la stazione appaltante applica una detrazione per «irregolarità di esecuzione» di oltre 40 mila euro. Metalsud non ci sta e insiste presentando riserve, in particolare richiede 80 mila euro per costi di sicurezza e ponteggi esterni e 63 mila per «maggiori oneri, mancato utile, risarcimento del danno derivante dall'inadempimento della stazione appaltante». Alla fine, 18 le riserve presentate da Metalsud per un totale di 336 mila euro: 259 mila riguardano una serie di lavorazioni, 77 mila sono le "illegittime" penali per il ritardo e le detrazioni. L'udienza in tribunale civile a Padova il 26 marzo. --Silvia Bergamin