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09/12/2018

L’AMMINISTRAZIONE Flavio Coppola Natale postdatato…

Il Mattino

L'AMMINISTRAZIONE
Flavio Coppola
Natale postdatato, capodanno confermato ma ancora avvolto dal mistero. Sì, perché, se la partenza dei servizi e degli addobbi previsti nel bando «Avellino winter open art» è stata rinviata al 15 dicembre, del concertone di fine anno e dell'annesso spettacolo almeno fino a lunedì non si avranno certezze.
Al momento, la serata è ancora in piedi. Ci sono due diverse piste che potrebbero portare ad Avellino un artista di richiamo per traghettare la città nell'anno nuovo, con parte dei fondi del Poc Teatro. Il palco verrebbe allestito a Piazza Libertà. Questo sarebbe un punto fermo. Ma il livello di tensione al Comune, anche in relazione all'organizzazione degli altri spettacoli minori e dei concerti programmati dall'ex amministrazione prima della sfiducia, è già alle stelle. Laddove le divisioni di metodo registratesi finora, anche con il commissario Giuseppe Priolo, dovessero risolversi, il nome del cantante che si esibirà a capodanno verrebbe ufficializzato già domani mattina. Fino ad allora sarà tutto in bilico. Intanto, nonostante la città stia già vivendo un Natale fantasma, a luci spente e senza festa, dalla struttura commissariale e dai funzionari del Comune non arrivano rassicurazioni. Uno stringato comunicato, firmato dal segretario generale, Vincenzo Lissa, l'altro giorno ufficializzava il mancato affidamento del bando con le luminarie «per assenza di offerte appropriate», spiegando che «sono state attivate ulteriori procedure finalizzate alla realizzazione del programma». Per il resto, nessuna informazione. L'unica certezza, al momento, è che l'agenzia che avrebbe dovuto portare ad Avellino un comico tra Biagio Izzo e Simone Schettino, ed una band tra «Le vibrazioni», «I gemelli diversi», e «Boombadash», si è tirata definitivamente indietro. Nella decisione avrebbe pesato non poco il complicato clima politico del Comune di Avellino, ma anche il precedente del Ferragosto.
A Piazza del Popolo, dunque, si lavora intensamente sui due fronti. Prima di tutto, c'è da recuperare il tempo perduto sul bando da 150.000 euro che, entro la giornata di ieri, avrebbe dovuto assicurare alla città le luminarie a Corso Vittorio Emanuele, via Matteotti, via Dante, via De Concilis, via Nappi e Piazza Duomo, un «Christmas Market» con stend enogastronomici a Piazza Garibaldi, due alberi addobbati a Piazzetta De Marsico e presso il monumento ai Caduti, musica in filo diffusione, luci colorate e proiezioni artistiche sulle pareti al Corso, e salotti culturali. Il bando, come è ormai noto, è saltato perché l'unica impresa che vi aveva aderito, «Atb consulting», ha inserito un'offerta per manutenzione e sicurezza non in linea con il codice degli appalti. Di qui, la decisione di spacchettarlo in 3 lotti, per area tematica: luminarie (86.271 euro), comunicazione (4.918) ed eventi (28.287). Importi da considerarsi sena Iva. Le offerte sono state pubblicate, con il criterio del minor prezzo, sul Mercato elettronico della pubblica amministrazione.
Spacchettando il bando, si punta ad incassare un'adesione maggiore, ma anche a consentire alle eventuali imprese di realizzare i servizi in tempi più rapidi. Eppure le lancette corrono, e anche il 15 dicembre è molto vicino. Ce la farebbero le ditte aggiudicatarie a garantire tutti i desiderata del comune di Avellino in tempo utile? Questo è il dilemma che spaventa di più e che prefigura anche stavolta un rischio flop.
Domani mattina si saprà se vi sono state delle adesioni e se la festa, sebbene in abbondante ritardo, potrà partire.
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