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01/07/2019

La Regione può incentivare chi concilia meglio vita-lavoro

Il Sole 24 Ore

Appalti / A cura di Mario Maceroni / [1444]
Un'amministrazione regionale vuole incentivare, nel proprio territorio, la conciliazione tra tempi di lavoro e tempi di vita familiare. Può adottare una deliberazione di giunta che invita le stazioni appaltanti del proprio territorio a valutare di assegnare un punteggio aggiuntivo alle offerte di operatori che hanno attivato forme di conciliazione tra tempo di lavoro e tempo di vita familiare? Oppure vìola il codice degli appalti (Dlgs 50/2016), mettendo in atto una distorsione del mercato e una violazione della par condicio? L.M. - VENEZIA La risposta è negativa, nel senso che non si ravvedono motivi perché attribuire punteggi su questi elementi possa distorcere il mercato o violare la par condicio. Nella legge provinciale di Trento /, per esempio, tale principio è stabilito all'articolo , comma : «questa legge favorisce l'attuazione di misure volte a promuovere l'uguaglianza tra uomini e donne nel lavoro, una maggiore partecipazione delle donne nel mercato del lavoro e la conciliazione tra lavoro e vita privata, la protezione dell'ambiente e del benessere degli animali, l'assunzione di persone con disabilita o svantaggiate, anche tramite il ricorso a particolari condizioni di esecuzione dell'appalto o della concessione».