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02/11/2018

La Finanza ritorna da Etra per gli incarichi senza gara

Il Giornale di Vicenza

LA MULTIUTILITY, Pare avviarsi al processo la vicenda di una "mazzetta" rifiutata dal presidente
Nel mirino stavolta l'azienda Ambiente Veneto: ha avuto 1,3 milioni
CITTADELLA (PD) Dopo gli accertamenti sugli appalti Etra che riguardavano la società privata "De Vizia ", si allarga a macchia d'olio l'indagine contabile sulla multiutility che si occupa del ciclo integrato dei rifiuti in 75 Comuni tra Padova, Vicenza, Treviso e Venezia. La Guardia di finanza, delegata dalla Corte dei Conti, è tornata nella sede di Etra a Cittadella ad acquisire altra documentazione riguardante, questa volta, la società "Ambiente Veneto srl" di Piazzola sul Brenta. Nel CdA insieme al presidente Alberto Dalla Pozza siede come consigliera Michela Boron, 44 anni, che è anche rappresentante dell'impresa: è sorella del consigliere regionale Fabrizio Boron, leghista, ex assessore all'edilizia e manutenzioni del Comune di Padova nell'era Bitonci, ora presidente della commissione "Sanità" a palazzo Ferro Fini. I militari hanno acquisito tutte le proroghe di cui "Ambiente Veneto" ha beneficiato per la raccolta dei rifiuti nella zona «Ovest Colli» in seguito ad un appalto scaduto nel 2012, e rinnovato fino al 2016 all'azienda di Piazzola sul Brenta. L'intera gestione dei quattro anni è costata ad Etra 1,3 milioni di euro. L'appalto iniziale era di 160mila euro, ma poi con l'andare del tempo alcune voci di spesa sarebbero state modificate. Ora si tratta di capire perché la multiutility non abbia messo in gara il servizio, e abbia invece favorito sempre una sola azienda privata, a scapito delle norme previste dal codice degli appalti. Le Fiamme gialle di Cittadella ora valuteranno se nell'arco dei quattro anni di proroghe siano stati addebitati al sistema pubblico dei costi evitabili.Le acquisizioni non hanno riguardato però solo i rifiuti, perché "Ambiente Veneto" (capitale sociale di 100 mila euro e controllata al 100% da Ecosoluzioni srl, che fa riferimento sempre a Boron) si occupa anche di altri servizi nei Comuni serviti da Etra, e anche in quei contratti i militari del comando di Cittadella stanno cercando di vederci chiaro.Il tutto, come noto, accade a tre settimane dalla contestazione erariale da un milione e mezzo di euro mossa dalla Corte dei Conti a tre manager di Etra, che invece di mettere in gara il servizio di raccolta rifiuti, lo hanno concesso in proroga ad una sola azienda, appunto la "De Vizia Spa" appunto.Si avvia invece alla conclusione la doppia indagine penale su Etra. È vicino il processo per Ezio Targhetta, ex presidente dell'Asi, agenzia per lo sviluppo e l'innovazione partecipata da Etra, indagato per istigazione alla corruzione, per aver offerto al presidente Andrea Levorato mazzette per concedere proroghe a "De Vizia". Va verso l'archiviazione invece l'indagine per turbativa d'asta per Marco Bacchin, direttore generale di Etra che se non dovrà rispondere penalmente di alcunché di rilevante, ma dovrà dare esaurienti risposte alla Corte dei Conti sulle proroghe concesse indebitamente a De Vizia. Per Bacchin c'è stata infatti appunto la contestazione di danno erariale per un 1,5 milioni, e così pure per il responsabile servizi di approvvigionamento Leonardo Pieretti e il responsabile dei servizi ambientali Daniele Benin. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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