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La città apre agli immigrati tre centri per l’accoglienza

13/03/2018

La Gazzetta Del Mezzogiorno

NARDÒ IL PRIMO BANDO PER L'AFFIDAMENTO È ANDATO DESERTO, ADESSO È STATA AVVIATA UNA NUOVA GARA
Individuati due lotti per gli Sprar e uno per l'«ospitalità straordinaria»
l NARDÒ. Nardò apre le porte ai migranti. Individuati due "lotti" per gli Sprar e un Centro di Accoglienza Straordinaria (Cas). Potrebbero essere 34 i rifugiati accolti nel territorio comunale. A rivelare i primi particolari delle prossime mosse dell'Amministrazione in tema di accoglienza è stato il sito web "Liberanotizia". Il primo bando per l'affidamento, scaduto il primo febbraio scorso, è andato deserto. Una nuova gara telematica è stata avviata attraverso il sistema Mepa (Mercato elettronico della Pubblica amministrazione). La Giunta del sindaco Pippi Mellone lo aveva già deciso il 5 maggio del 2017, aderendo al "Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati" (Sprar). La decisione non fu unanime, risultavano assenti gli assessori Graziano De Tuglie (poi estromesso dalla Giunta) e Stefania Albano (oggi in quota Lega-Salvini premier). Favorevoli il sindaco, il suo vice Oronzo Capoti e gli assessori Maria Grazia Sodero, Gianpiero Lupo, Giulia Tedesco e Francesco Plantera . I due centri Sprar-Msna (minori stranieri non accompagnati) sono stati individuati in località Boncuri e Boncore. Nel primo saranno ospitati 12 ragazzi, nel secondo 12 ragazze. Nel centro di Nardò, invece, tra piazza Umberto e via Regina Elena, sorgerà un Centro di accoglienza straordinaria (Cas). A gestirlo dovrebbe essere la cooperativa Rinascita di Copertino e potranno essere ospitate circa 10 persone. La notizia è emersa pochi giorni dopo le elezioni politiche che hanno evidenziato il 6,76 per cento (dato comunale) ottenuto da Casapound, movimento di estrema destra rappresentato dal responsabile locale Pierpaolo Giuri e sostenuto dal sindaco Pippi Mellone. Un movimento che nel resto d'Italia non ha nascosto la contrarietà ai centri di accoglienza. Nella stessa competizione elettorale, il buon risultato della Lega di Matteo Salvini (8,42 per cento) ha gettato le basi per nascita di un direttivo cittadino e di un gruppo consiliare costituito da tre consiglieri comunali e un assessore. E anche la Lega non ha dimostrato particolare simpatia per i centri di accoglienza e gli Sprar. Contrarietà che si esaurisce con la campagna elettorale. Al di là dell'orientamento politico della maggioranza del governo cittadino, l'apertura di uno centro Sprar comporta vantaggi economici per le casse comunali riguardanti i vincoli del patto di stabilità. Altro importante punto, inoltre, è la deroga per le assunzioni a tempo determinato per il personale da impiegare nella gestione dei servizi di accoglienza dello Sprar.

Foto: MIGRANTI Un progetto mirato all'accoglienza Il primo bando è andato deserto

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