scarica l'app
MENU
Chiudi
04/07/2019

La beffa delle “Scuole belle” fatture false, lavori mai fatti

La Repubblica - Salvo Palazzolo

indagine della finanza, truffa da due milioni
Una coop bolognese sotto accusa con la Edil Simon di Palermo: decine di cantieri rimasti sulla carta Contratti fasulli per consentire a 150 stranieri di ottenere il permesso di soggiorno. Quattro arresti
L'appalto aveva un nome che prometteva tanto a livello nazionale: "Scuole belle". In Sicilia si è trasformato presto nell'ennesimo imbroglio: decine di lavori di sistemazione e ristrutturazione sono rimasti sulla carta. E adesso la cooperativa bolognese "L'Operosa", che si era aggiudicata l'appalto Consip, è sotto accusa per una montagna di fatture false, per quasi due milioni di euro.
Molti lavori sono risultati eseguiti dalla "Edil Simon" di Palermo, «con ponteggi» e dipendenti extracomunitari. Nulla di tutto questo è mai avvenuto.
Le indagini del nucleo di polizia economico-finanziaria di Palermo hanno fatto scattare quattro provvedimenti di arresti domiciliari: per Lorenzo Filippo Lucchese (il gestore di fatto della Edil Simon), Paolo Lo Voi (amministratore di un'altra società di cui si è servita la Edil Simon, la Costruzioni trasporti e logistica srls) e Giuseppe Damiata (ragioniere della Costruzioni). Sono accusati, a vario titolo, di associazione a delinquere finalizzata all'emissione e all'utilizzo di fatture false per operazioni inesistenti, al riciclaggio, alla commissione di altri reati contro la pubblica amministrazione (falso e tentata truffa all'Inps). È indagato a piede libero il presidente della "Operosa", Claudio Pozzi. Ed è scattato un sequestro di beni da un milione di euro per la cooperativa. Una quarta ordinanza di arresti domiciliari riguarda invece Sergio Russo, che avrebbe avuto un ruolo determinante nell'organizzazione di un giro di falsi contratti di lavoro a extracomunitari, circa 150, per ottenere il permesso di soggiorno: gli stranieri risultavano lavorare per le ditte che gestivano i subappalti per le "Scuole belle".
Ma lavoravano soltanto sulla carta. Sono due le associazioni a delinquere scoperte dalla Guardia di finanza nell'ambito dell'inchiesta coordinata dal procuratore aggiunto di Palermo Sergio Demontis. Il nucleo di polizia economico-finanziaria, diretto dal colonnello Cosmo Virgilio, ha eseguito anche un provvedimento di fermo nei confronti di tre cittadini extracomunitari, per il reato di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. «Vedi se ci sono lavori, capito - diceva un extracomunitario intercettato al telefono con gli organizzatori dei falsi contratti di lavoro - anche poco soldi, non c'è problema». Le indagini hanno scoperto anche una truffa all'Inps: altri finti contratti di lavoro, fatti a cittadini italiani, servivano invece per far ottenere l'indennità di disoccupazione. Si sentivano sicuri di non essere scoperti. Poi, quando la Guardia di finanza fece partire le prime convocazioni, iniziarono ad agitarsi. «Ci dobbiamo vedere un minuto che così ti dico una cosa per quanto riguarda questo», diceva Damiata a Lo Voi, chiamato in caserma. «C'è un problemino serio», aggiungeva Lo Voi. E si davano appuntamento in piazza della Pace, poco distante dalla sede del nucleo di polizia economico-finanziaria. Sapevano che quelle fatture false fatte alla cooperativa bolognese erano parecchio carenti: nella causale erano indicati solo lavori generici. Ed è bastato fare qualche verifica sulla "Edil Simon" per capire: «Non ha alcuna struttura aziendale, né uomini né mezzi - scrive il giudice delle indagini preliminari nel suo provvedimento - per cui mai avrebbe potuto realizzare lavori per oltre due milioni di euro in meno di un anno e mezzo in favore della Operosa».
I lavori venivano fatti direttamente dalla cooperativa. Ma non tutti quelli previsti dall'appalto.
I punti h L'inchiesta La Guardia di finanza ha scoperto un giro di fatture false attorno ai lavori previsti dall'appalto "Scuole belle" Sono scattate quattro ordinanze di arresti domiciliari h Il sequestro A carico della cooperativa bolognese è scattato un sequestro di beni per un milione: il presidente della cooperativa risulta indagato h Il fermo È scattato anche un fermo per tre cittadini extracomunitari accusati di aver favorito l'immigrazione clandestina

Di che cosa stiamo parlando

L'appalto Consip "Scuole belle" prevedeva centinaia di interventi per sistemare gli istituti scolastici di tutta Italia In Sicilia le cose sono andate in maniera un po' particolare: la cooperativa bolognese ha usufruito di un vorticoso giro di fatture false, per due milioni di euro: lavori di ristrutturazione nella scuole mai fatti

Foto: kA pezzi Un'immagine simbolo delle scuole malridotte