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03/08/2018

«Irregolarità nei lavori già dal 2015»

La Sicilia

OPERAZIONE " TESEO " /1
Tra gli appalti finiti nell ' inchiesta i lavori a monte Campanito
La vicenda che vede coinvolti due dirigenti dell ' Azienda forestale di Enna e gli imprenditori nicosiani aveva già fatto scalpore prima nel 2015 quando erano emerse le ipotesi di pesanti irregolarità sui lavori in territorio di Cerami e poi nel febbraio del 2017, quando a carico di Sergio Russo, già indagato per concussione, era stato disposto un provvedimento di custodia cautelare agli arresti domiciliari per l ' ipotesi di peculato. L ' operazione, che era stata battezzata " Soldi facili " , diretta dal procuratore capo di Enna Massimo Palmeri, 22 mesi dopo le prime accuse a Russo responsabile dell ' ufficio tecnico dell ' Azienda foreste, aveva portato alla contestazione di una ulteriore ipotesi di reato. Nell ' ambito delle indagini era emerso che, nel corso del tempo, si sarebbe anche appropriato di buoni carburante che erano nella sua disponibilità, per un ammontare di circa 11 mila euro. Nel 2015, quando " esplose il caso " , con Russo era stato indagato anche l ' allora direttore dell ' Azienda foreste di Enna, Nunzio Caruso, a carico del quale l ' avviso di garanzia era stato in quella fase " un atto dovuto " perché non avrebbe vigilato sulla correttezza dei dipendenti. Nel 2017 quando era stato disposto il provvedimento cautelare per Russo gli inquirenti avevano reso noto che gli indagati erano saliti a quattro. La Tenenza della Gdf di Nicosia, acquisita la documentazione sugli appalti " sospetti " , aveva convocato due imprenditori che avevano effettuato alcuni lavori per spiegare le modalità di affidamento di due appalti da 90 mila euro. Alla fine era emerso che uno di loro aveva consegnato merce, suddivisa in 57 piccole forniture, per oltre 11 mila euro, dietro la minaccia di esclusione da altri " appalti " ma con la promessa che l ' impresa sarebbe stata chiamata per altri lavori. Ai due dirigenti viene anche contestato il danneggiamento perché nel 2014 avrebbero trasformato una vasca per la raccolte delle acqua in contrada Calogno, all ' interno della riserva di monte Campanito, in un box per custodire i cavalli, abbattendo una parete della vasca di raccolta idrica, rendendola inservibile. Tra gli appalti finiti nell ' inchie sta quello da 381 mila euro, per lavori a monte Campanito, assegnato a Fornarotto che aveva poi dato in subappalto la fornitura di materiali da, senza la procedura di segnalazione agli altre 5 imprenditori indagati. GIU. MAR.

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