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27/11/2018

Industria 4.0, rinforzo allo studio Sconto Inail per ridurre il cuneo

Il Sole 24 Ore - Carmine Fotina

imprese
Per l'iperammortamento si lavora all'aliquota al 180%. La carta semplificazioni
ROMA

I margini strettissimi di intervento non consentiranno una vera virata verso misure pro crescita. Ma nelle correzioni alla manovra il governo "gialloverde" vorrebbe almeno inserire il segnale di un maggiore impegno per lo sviluppo. Si pensa a un parziale rafforzamento del piano Impresa 4.0 ed a un taglio del cuneo fiscale agendo sulla riduzione delle tariffe Inail. Mentre per il Mezzogiorno ci sarebbe l'ipotesi di una versione rafforzata dei finanziamenti della "Nuova Sabatini". In questo schema va letto anche il recupero del decreto semplificazioni, che era stato approvato «salvo intese» il 15 ottobre e che dovrebbe ri(approdare) in consiglio dei ministri solo all'inizio di dicembre: forse una carta lasciata intenzionalmente nel cassetto per giocarsela con la Ue nel momento cruciale.

Per quanto riguarda il piano Impresa 4.0, l'emendamento M5S presentato alla Camera per il rinnovo di un anno del credito di imposta per la formazione (si veda Il Sole 24 Ore del 20 novembre) è all'esame dei tecnici del Tesoro. È possibile una nuova formulazione con intensità inversamente proporzionali alle dimensioni aziendali: credito di imposta del 60% per le micro imprese, del 50% per le piccole, del 40% per le medie e del 30% per le grandi (oggi invece c'è un'unica "aliquota", fissata al 40%). Un possibile emendamento governativo riguarda invece l'iperammortamento, con l'innalzamento al 180% dell'"aliquota" oggi fissata al 150% (quella che vale per investimenti fino a 2,5 milioni). Contemporaneamente, però, con un diverso emendamento, il tetto per gli investimenti agevolabili, quindi quello dell'ultimo scaglione, potrebbe scendere da 20 a 15 milioni.

C'è poi il capitolo semplificazioni. Non ci sarebbero norme dirompenti ma un mix di interventi per larga parte a costo zero: meno oneri per le startup, alcune decertificazioni per le imprese agroalimentari (come l'abolizione del registro del burro), supporto agli imprenditori in crisi per i debiti Pa, attribuzione del valore giuridico alla tecnologia blockchain. Nei giorni scorsi il ministro Di Maio ha annunciato anche l'«eliminazione del Sistri», il sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti. In materia di lavoro, invece, si punta ad estendere alle imprese "di rilevante interesse strategico" con organico inferiore a 100 unità l'allungamento della Cigs, fino a un massimo di 12 mesi, per completare riorganizzazione aziendale e investimenti. In bilico la proposta di Di Maio e M5S sull'Rc auto "equa" per tariffe meno care soprattutto al Sud, sulla quale c'era il no della Lega. Dovrebbe viaggiare invece con un ddl delega, anche questo previsto per dicembre, la riforma del codice degli appalti.

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Potrebbe ridursi al crescere delle dimensioni aziendali

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