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13/01/2019

Inchiesta per corruzione le prove dai telefonini

Il Messaggero

segue dalla prima pagina
È proprio sul filo della fitta rete di contatti intessuta negli ultimi due anni abbondanti tra gli interessati che la magistratura cerca nuovi riscontri, dopo le perquisizioni e i sequestri eseguiti giovedì scorso tra Norcia, Spello e Torgiano e che hanno interessato anche le Marche. Le perquisizioni della Guardia di Finanza di Perugia (Nucleo di Polizia Economico Finanziaria) hanno riguardato anche il direttore generale della Bcc Maurizio Del Savio, il cui nome non figura nel registro degli indagati, anche se la sua posizione è tuttora al vaglio, soprattutto alla luce delle 53 telefonate intercorse con il sindaco Alemanno nel periodo oggetto di indagine. Partendo da una forzatura nell'iter autorizzativo per l'apertura di uno sportello bancario prefabbricato della Bcc a Norcia, la Procura di Spoleto (titolari del fascicolo, sotto l'egida del capo Alessandro Cannevale, i sostituti Patrizia Mattei e Michela Petrini) ha scandagliato, in particolare, due bandi per l'affidamento del servizio di Tesoreria. Il primo, relativo a quella Comunale, già aggiudicato dalla Bcc, unica ad aver presentato un'offerta, mentre il secondo relativo alla Tesoreria della Residenza protetta per anziani. In questo caso, il 14 dicembre scorso, c'è stato l'affidamento provvisorio, sempre alla Bcc, anche in questo caso unica partecipante alla gara. I due bandi presenterebbero diverse analogie e, con esse, anche le anomalie che hanno alimentato i sospetti degli inquirenti. Da parte loro, però, gli indagati respingono ogni accusa, convinti della correttezza del loro operato.
Ila. Bo.