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06/06/2019

Inchiesta dei pm sull’appalto per i nuovi contatori del gas

Gazzetta di Modena - A.Setti

Gara da 1,5 milioni di As Retigas provoca le dimissioni di cda e collegio sindacale La Finanza acquisisce verbali sospetti. L'azienda: «Tutto regolare, siamo sereni» mirandola
mirandola. La Guardia di Finanza ha acquisito qualche settimana fa informazioni e documenti (che erano comunque già in suo possesso) presso la sede di Aimag e di As Retigas di via Maestri del Lavoro.Sullo sfondo c'è un appalto da un milione e mezzo di euro finito nel mirino della Procura della Repubblica. Appalto di AS Retigas srl - società partecipata da Aimag per l'80% e da Sorgea per il restante 20% - e relativo all'affidamento della posa degli impianti di misurazione "smart meter gas" (i contatori elettronici) nei territori comunali gestiti da As Retigas: si va da Carpi al mantovano, all'Area Nord, ai comuni bolognesi che fanno parte di Sorgea... Nella sostanza, l'ipotesi investigativa è che l'appalto sia stato "sistemato" per consentire ad un'altra società partecipata da Aimag, la Sosel, di correggere alcune sue inadeguatezze e aggiudicarselo, scalzando le società private che avevano partecipato.I finanzieri hanno in mano i documenti che certificano "stranezze" rilevanti, e che invece il "sistema Aimag" spiega negli stessi atti come meri "errori materiali". La chiave di volta è il verbale dei un Consiglio di amministrazione della società As Retigas, che si apre alle 10.25 del 21 maggio 2018, alla presenza tra l'altro della neonominata presidente Aimag Monica Borghi. Nel corso della riunione l'amministratore delegato della società, il geometra Massimo Fogliani, informa che «gli uffici stanno valutando di annullare la gara per l'installazione dei misuratori poichè nessuno dei tre offerenti ha dimostrato di possedere le caratteristiche richieste». L'ad poi si pronuncia per recuperare tempo suggerendo una trattativa privata. E alle 12.20 il cd viene concluso. Dov'è la stranezza? La stranezza è che la commissione di gara per valutare l'offerta tecnica dei tre concorrenti (la Sosel e altre due società private) si tiene a partire dalle 13 dello stesso giorno - dopo quindi - alla presenza dello stesso ad Fogliani, che è pure il responsabile del procedimento. E solo in quel momento vengono aperte le buste sigillate per l'offerta tecnica. Se le buste erano - come prevede la legge - sigillate come faceva Fogliani a sapere che tutti e tre sarebbero stati esclusi, per mancanza di un requisito, ovvero che il personale che avrebbe installato i contatori non risultava dalle offerte adeguatamente "formato"?È questa la domanda che surriscalda il successivo Cda del 18 luglio 2018, quando più di un componente del Cda, a cominciare dalla presidente di As Retigas - avvocato Diana Argenio Huppertz - chiede spiegazioni su questa singolarità. Nei giorni successivi la questione precipita: 4 dei 5 componenti del cda si dimettono, insospettiti, anche perché alla successiva trattativa privata vengono convocate le stesse tre ditte, più altre due, e ad aggiudicarsi l'appalto è la Sosel, partecipata di Aimag che nel frattempo ha "sistemato" la formazione del personale.Una situazione così delicata che anche due dei tre componenti del collegio sindacale si dimettono. È evidente che qualcuno di loro ha presentato almeno un esposto alla magistratura, da cui è scaturita l'inchiesta. Interpellata, As Retigas precisa che dopo la visita della Finanza non ci sono stati altri provvedimenti della magistratura: «Siamo tranquilli sulla correttezza del nostro operato, e confidiamo sia già tutto avviato all'archiviazione. La visita della Finanza era un atto dovuto dopo l'esposto». Non ci vorrà molto a scoprilo. Nel frattempo, sono comparsi altri verbali per sistemare meglio gli atti. E anche questi sono al vaglio delle fiamme gialle. --A.Setti