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19/12/2018

Imprese, fisco, famiglia ecco la legge di Bilancio bis

La Repubblica - Roberto Petrini

Come cambiano le misure La manovra
"Reddito" e quota 100 non saranno nel maxi emendamento ma arriveranno successivamente
Una manovra dalla gestazione più lunga della storia che arriva ad un passo dal Natale, incagliata per settimane sulle due misure bandiera, reddito di cittadinanza e quota 100, ma che per il resto spalma qua e là le poche risorse disponibili con la speranza che servano per rilanciare l'economia e per ridare fiato al paese.
Dall'"intesa tecnica" con Bruxelles, la legge di Bilancio Bis, esce in primo luogo ridimensionata su quota 100 e reddito di cittadinanza che perdono un paio di miliardi ciascuna rispetto alle intenzioni della vigilia. Lo faranno grazie al meccanismo di stima statistico che va sotto il nome di effetto-rinuncia: il 10-15 per cento degli aventi diritto non busseranno alla porta dell'Inps e dei centri per l'impiego.
Inoltre le due misure saranno spostate nel tempo: quota 100 sarà sperimentale per tre anni e chi ha 62 anni di età e 38 di contributi dovrà aspettare, in qualsiasi momento dell'anno raggiunga i requisiti, tre mesi: è la cosiddetta finestra mobile. Più fumoso il reddito di cittadinanza: determinante per la riduzione della platea sarà l'adozione del reddito Isee, cioè la denuncia dei redditi popolare che tiene conto della casa e di eventuali risorse finanziarie. Entrambe le misure comunque non staranno nel maxi emendamento (ci saranno solo i fondi) e solo una volta approvata la legge di Bilancio arriveranno i decreti che disciplineranno i due nuovi istituti.
L'altro comparto cruciale per la vita economica del paese è quello delle imprese: la mossa più importate è forse quella arrivata all'ultimo momento che prevede una riduzione del cuneo fiscale sul lavoro, attraverso un taglio medio del 30 per cento dei contributi Inail, la misura è stata resa possibile anche dagli avanzi di bilancio dell'ente e costerà 600 milioni. Le misure per la defiscalizzazione degli utili reinvestiti, a partire dal taglio di 9 punti dell'Ires, unite alla proroga dei superammortamenti, sono controverse: la stessa Istat ha messo in luce che ci sarà un aumento della pressione fiscale per le imprese rispetto al precedente regime.
La famiglia viene ripescata all'ultimo momento. Il bonus bebè viene rifinanziato (la misura è stata inserita all'ultimo momento nel decreto fiscale), come pure l'incentivo di 1.500 euro per gli asili nido: entrambe le misure sono giudicate insufficienti (dalla stessa ministra per la Salute Giulia Grillo) e soprattutto non si estendono ai prossimi anni.
Sul piano dello sviluppo si conta molto sugli investimenti: anche se non avranno più la funzione "miracolosa" di spingere il Pil all'1,5 per cento, perché si rimarrà all'1 per cento, sono una carta che ancora viene giocata. Intanto con la costituzione di una cabina di regia a Palazzo Chigi e poi con un emendamento arrivato appena ieri che modifica il codice degli appalti permettendo alla Cassa depositi di fare operazioni pubblico-privato anche con soggetti che non rispondono a tutti i requisiti fino ad oggi ritenuti necessari. La partita dei tagli è stata naturalmente irrobustita: fino all'ultimo momento sono state in ballo una serie di misure come il taglio del le agevolazioni fiscali per le operazioni delle grandi imprese, come fusioni e acquisizioni oltre al recupero di tagli aggiuntivi fino a 500 milioni. Mini flat tax Un forfait del 15% fino a 65 mila euro Arriva la mini flat tax. La manovra cancella Iri e Ace ma allarga la platea di autonomi che godono del regime forfettario al 15%, portando la soglia di ricavi a 65mila euro. Flat tax anche per le ripetizioni: le professoresse pagheranno solo il 15% sulle ripetizioni.
Per le imprese che investono o assumono nuovi dipendenti, anche a tempo, sconto di 9 punti dell'Ires (dal 24% al 15%). Taglio dell'Imu sui capannoni, con la deduzione che passa dal 20% al 40%. Famiglia Il bonus per asili nido sale a 1.500 euro Nuove misure per la famiglia. Le mamme potranno rimanere al lavoro fino al nono mese, godendo di tutti e 5 i mesi di congedo dopo il parto. Il congedo dei papà sale a 5 giorni obbligatori a cui aggiungerne un sesto se compensato con quelli della madre. Il bonus per gli asili nido passa a 1.500 euro. Viene stanziato 1 milione di euro per agevolazioni all'acquisto - obbligatorio - dei seggiolini antiabbandono.
Aumenteranno le scuole primarie con il tempo pieno. Bonus Energia e università crescono i fondi Tornano i bonus. Conferma di un anno per il bonus al 65% su riqualificazione energetica (al 50% per le finestre), ristrutturazioni al 50%, mobili al 50% (con limite a 10mila euro di spesa) e per i giardini al 36%. Rinnovato anche il bonus cultura per i diciottenni ma legato all'Isee. Per il 2019 è previsto l'aumento di 40 milioni il fondo per il finanziamento delle Università e si aumenta anche di 10 milioni il fondo per il finanziamento degli enti e degli istituti di ricerca. Pagamenti Una "cassa" centrale per enti locali e Asl Accelerazione nei pagamenti della pubblica amministrazione alle imprese.
Istituzioni e intermediari finanziari, Cassa depositi e prestiti e istituzioni finanziarie dell'Ue potranno concedere anticipazioni a regioni ed enti locali che si trovino in situazione di temporanea carenza di liquidità, al fine di far fronte al pagamento dei propri debiti.
Interessate Regioni, enti locali e Asl.
Cuneo fiscale Contributi Inail ridotti del 30% Nella manovra anche il taglio del cuneo fiscale che consiste in una riduzione media del 30 per cento ai contributi Inail in busta paga.
Un emendamento dei relatori alla manovra di Bilancio prevede un taglio di 1,5 miliardi in tre anni delle tariffe Inail. La proposta di modifica prevede che la revisione delle tariffe dei premi e contributi Inail per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali abbia effetto dal 1 gennaio 2019 fino al 31 dicembre 2021.
Ncc Via libera tecnologico ai concorrenti dei taxi Nuove regole per gli Ncc, i noleggiatori con conducente, che da sempre disputano la strada con i taxi tradizionali.
Un emendamento introduce l'utilizzo di strumenti tecnologici per la prenotazione del servizio, l'utilizzo di rimesse ulteriori rispetto a quella del Comune che ha rilasciato l'autorizzazione.
Proteste di piazza degli Ncc che non sono soddisfatti e vorrebbero maggiore agibilità per raccogliere la clientela senza rientrare in rimessa nella stessa città

miliardi

Come si spendono le risorse

Dove si trovano le risorse

4,7

11,7

6,9

15,3

33,9

7,1

12,4

1,7

4,4

0,6

1,5

1,5

33,9

I numeri Nuove entrate Banche e assicurazioni Contrasto evasione Giochi e tabacchi Tagli Ministeri Centri immigrazione Deficit TOTALE miliardi Pensioni Reddito cittadinanza Disattivazione aumento dell'Iva Misure per le imprese (regime forfettario, agevolazioni fiscali, cuneo Inail, iperammortamento) Investimenti (amministrazioni centrali e locali) Contratto pubblico impiego Nuove Truffati banche Altro TOTALE