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04/10/2019

Immigrati, nuove regole Crollo delle domande per gli alloggi popolari

Messaggero Veneto - M.Mi.

Il bando di Pordenone si chiude tra una settimana Finora sono state presentate 493 domande edilizia sovvenzionata
Manca una settimana alla chiusura del Bando Ater di Pordenone, ma quello che emerge a pochi giorni dalla conclusione dei termini (7 ottobre) porta già a una riflessione: le domande presentate da residienti di Pordenone e Roveredo in piano (a cui il bando è aperto) sono solamente 493. Meno della metà di quelle che furono presentate nel 2012, quando il bando si concluse con 1043 domande. È vero che i numeri sono comunque destinati a salire nei prossimi giorni, è vero anche che nel 2012 c'erano ancora degli alloggi in costruzione per cui la prospettiva di scalare la graduatoria c'era. È altrettanto vero, tuttavia, che a far desistere le persone dal presentare domanda potrebbero essere stati i nuovi requisiti introdotti dalla Regione: l'obbligo di residenza da almeno cinque anni (nel 2012 gli anni erano due) in regione. A ciò si aggiunge il fatto che, ai cittadini extracomunitari, è richiesto un certificato originale, rilasciato dal Paese d'origine, che attesti che non sono proprietari di abitazioni in quello Stato. Stando ai dai fornit un anno fa da Ater, gli alloggi assegnati, in provincia di Pordenone, registravano l'83 per cento di inquilini italiani, il 2 per cento di inquilini comunitari e il 15 per cento di extracomunitari. Quanto ai titolari dei contratti e quindi al numero di case assegnate agli italiani e ai migranti, il divario cresceva ulteriormente a favore degli italiani. Rispetto, però, alle domande, invece, il numero di quelle presentate da cittadini stranieri registrava un trend in crescita. Se nel 2009 in provincia erano il 27 per cento, nel 2012 hanno raggiunto il 54 per cento, per scendere al 43 per cento nel 2017. Se una ogni due era presentata da cittadini stranieri, non stupisce che il numero complessivo delle domande presentate finora per accedere a una casa popolare in città sembri essersi dimezzato.Come spiega il direttore di Ater Pordenone, Angioletto Tubaro, «numeri, percentuali e una lettura corretta della dinamica arriveranno solo a bando chiuso». Chi entrerà in graduatoria - non essendoci cantieri in corso nè in programma - potrà aspirare a uno degli alloggi che si libera. Il naturale turnover è di una sessantina di case che si liberano ogni anno.Nel fratetmpo si sono già chiusi i bandi per diversi Comuni della provincia. La casa popolare e quindi un alloggio ad affitto agevolato, a dispetto di quanti riescono effettivamente ad accedervi, resta la soluzione più ricercata da tante persone in difficoltà economica. --M.Mi. BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI