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03/08/2018

Illegittimo obbligare il sopralluogo ante gara

ItaliaOggi - ANDREA MASCOLINI

L'Anticorruzione risponde a diverse segnalazioni ricevute
Nelle procedure negoziate è illegittima la clausola che impone obbligatoriamente il sopralluogo prima della fase di gara e quindi della presentazione delle offerte. Lo afferma l'Autorità nazionale anticorruzione con il comunicato del presidente Raffaele Cantone, diramato il 18 luglio 2018, con cui risponde a diverse segnalazioni trasmesse all'Anac. Le segnalazioni riguardavano, in particolare, casi in cui nelle procedure negoziate le stazioni appaltanti avevano previsto, a carico degli operatori economici, l'effettuazione del sopralluogo come tassativa condizione da soddisfare già nella preliminare fase della manifestazione di interesse (ad esempio a seguito di avviso di indagine di mercato), ai fi ni dell'eventuale invito alla procedura di gara. Per l'Anac, in termini generali, il sopralluogo obbligatorio è ammissibile laddove l'oggetto del contratto abbia una stretta e diretta relazione con le strutture edilizie (in tale senso anche il disciplinare - tipo n. 1-2017, al paragrafo 14 della nota illustrativa). Infatti l'articolo 79, comma 2 del codice dei contratti pubblici (decreto 50/2016) prevede che i termini di ricezione delle offerte tengano conto dell'eventualità che le stesse possano essere presentate soltanto previa visita dei luoghi di pertinenza per l'esecuzione dell'appalto. Ciò premesso, l'Anac chiarisce che la scelta di prevedere il sopralluogo obbligatorio preliminare, ossia in un momento antecedente alla fase di gara (e quindi alla formulazione delle offerte) non risulta legittima. In primo luogo perché «fuoriesce dal perimetro applicativo della disposizione recata dal predetto articolo 79, comma 2, che collega il sopralluogo alla formulazione delle offerte». In secondo luogo perché «determina, in violazione dei principi di proporzionalità e libera concorrenza, un signifi cativo ostacolo per gli operatori economici, sotto il profi lo organizzativo e fi nanziario, alla competizione per l'affi damento degli appalti pubblici, considerata peraltro la possibilità che gli operatori economici non ricevano l'invito o decidano comunque di non presentare offerta». Quindi il sopralluogo deve essere strettamente funzionale alla presentazione delle offerte e solo in questi casi può essere richiesto secondo le modalità indicate nel disciplinaretipo (o «bando-tipo») 1-2017. In particolare l'Anac ha specifi cato che il sopralluogo potrà essere effettuato da un rappresentante legale, procuratore o da un direttore tecnico del concorrente o da soggetto diverso munito di delega e che il delegato non debba essere necessariamente un dipendente dell'operatore economico. Per le modalità di svolgimento del sopralluogo, nel bando-tipo si evidenzia che rientra nella discrezionalità della stazione appaltante fissare la calendarizzazione del sopralluogo, nel rispetto della par condicio e dell'anonimato dei partecipanti (vietato il sopralluogo collettivo). L'Anac sottolinea poi che occorre garantire la massima partecipazione alla gara e quindi: evitare di fi ssare date di sopralluogo troppo vicine alla data di pubblicazione del bando e garantire un lasso di tempo, dopo lo svolgimento del sopralluogo, congruo per la formulazione dell'offerta, evitando di fi ssare date troppo vicine al termine fi nale per la presentazione dell'offerta.

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