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02/10/2018

Il Tribunale sempre più blindato: ecco la sorveglianza h24

Il Messaggero

LA SICUREZZA
Tribunale sempre più blindato e ulteriore passo avanti nel piano per adeguare le misure di sicurezza, accompagnato dall'avvicendamento tra gli istituti di vigilanza. Dal 1° ottobre la sorveglianza dell'edificio è diventata continuativa e sarà attiva per l'intero arco delle 24 ore, con guardie giurate presenti anche di notte all'interno del palazzo di giustizia, cambiamento che entrerà in funzione nei prossimi giorni. Novità anche per quanto riguarda la gestione del servizio: la Cosmopol di Avellino e l'istituto Securitas Metronotte di Roma (l'ex Metronotte Rieti fondato da Igillio Festuccia) già presente a Rieti con una propria sede, subentrano alla Mondialpol Umbria che aveva da pochi mesi acquistato la storica Sabinapol della famiglia reatina Scappa, assorbendone il personale.
L'AVVICENDAMENTO
L'avvicendamento è il risultato della gara nazionale, bandita in base alla nuova legge sugli appalti, dove la Cosmopol, società presente con diverse filiali nell'Italia centrale, coprirà il servizio insieme all'istituto romano secondo una suddivisione di turni in corso di pianificazione. Ieri, mentre in Corte di Appello si teneva una riunione operativa, il primo segnale del cambiamento è stato rappresentato dalla rimozione del metal detector attraverso cui occorreva passare prima di entrare in tribunale, con i vigilantes della Mondialpol Domenico Casini e Cristian Petrucci impegnati a controllare le persone «a vista», insieme ai carabinieri, ma il cui destino potrebbe seguire l'esito dell'appalto: essendosi guadagnati in questi anni la stima di magistrati, avvocati e personale, non è escluso il passaggio alla Cosmopol che potrebbe sfruttare al meglio la loro esperienza. Il nuovo piano spedisce definitivamente in soffitta l'immagine del tradizionale custode (un dipendente distaccato dal Comune) che viveva con la famiglia in un piccolo alloggio nel palazzo, pronto a intervenire a ogni richiesta proveniente dagli uffici. Era stato questo Sandro Tolomei, che ha visto crescere i propri figli tra corridoi e aule del palazzo di giustizia, dove è rimasto per molti anni, fino al giorno della pensione. Piano sicurezza che ha visto in questi mesi l'installazione delle telecamere di sorveglianza, sia all'interno che all'esterno del tribunale, collegate con un monitor controllato da una guardia giurata anche di notte. Una carenza che diversi procuratori e presidenti in passato hanno cercato di colmare, finalmente il ministero ha stanziato i fondi e piazza Bachelet non sarà più terra di nessuno. Sicurezza ripristinata anche per l'ingresso dei detenuti, i quali non entreranno più dalla porta principale passando ammanettati tra le persone, ma lo faranno attraverso le scalette dell'ingresso esterno su via Falcone (utilizzato fino all'inizio degli anni 90), già delimitato con la soppressione di alcuni posti auto, dove sosteranno i mezzi della polizia penitenziaria. Sicurezza, ma anche uno stop alla gogna pubblica imposto dal presidente Pierfrancesco de Angelis, che fino a oggi non ha risparmiato nessuno.
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