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18/09/2018

Il quarto cantone ancora un buco nero

Il Messaggero

LA DIFFICILE RINASCITA/1
Potrebbe essere aperta entro la fine dell'anno la gara per i lavori per la ricostruzione del primo stralcio del grande aggregato che comprende la biblioteca Tommasiana, il Liceo Cotugno, il Convitto e la Camera di Commercio in corso Vittorio Emanuele. E' infatti in corso in questi giorni la procedura per l'affidamento della verifica del progetto esecutivo. L'edificio che si trova proprio all'intersezione tra gli antichi cardo e decumano, lungo Corso Vittorio Emanuele, è l'ultimo dei palazzi dei Quattro Cantoni che aspetta ancora di essere ricostruito dopo il sisma, bloccato per anni da ricorsi al Tar delle partecipanti alla gara per l'affidamento del progetto e dalle lungaggini della burocrazia. L'esecutivo per il primo stralcio di lavori sarà validato nei prossimi mesi, secondo quanto riferiscono gli uffici del Provveditorato interregionale per le opere pubbliche di Lazio Abruzzo e Sardegna che è stazione appaltante. Il primo stralcio dall'importo di 15,7 milioni comprende i locali della biblioteca Tommasiana, del Liceo classico, della Camera di commercio, del bar Eden e della chiesa dell'Immacolata concezione. Il Convitto rientrerà invece nel secondo stralcio, sempre dell'importo di 15 milioni, il cui progetto definitivo sarà pronto entro la fine di settembre. «E' un aggregato molto grande di circa 16 mila metri quadrati - spiegano dagli uffici del Provveditorato, - Il primo stralcio che riguarda una superficie di 8 mila metri quadrati interesserà tutta la parte che affaccia sui portici e sull'angolo dei Quattro Cantoni. E' un progetto esecutivo completo di recupero strutturale per la parte architettonica e impiantistica, già approvato dal nostro comitato tecnico amministrativo e dalla Soprintendenza. Tuttavia occorre validarlo e, per questo, il Provveditorato ha indetto una procedura di gara per il servizio di verifica della progettazione esecutiva che sarà affidato a una società di ingegneria qualificata. Per ora hanno risposto 4 operatori economici. I fondi per il primo e il secondo stralcio sono già nelle disponibilità e non ci sarà bisogno di ulteriori integrazioni». Una volta raccolte le offerte si avvierà la gara con offerta economica più vantaggiosa. «Cercheremo di essere più rapidi possibile aggiungono dal Provveditorato Una volta affidato l'incarico verranno dati 60 giorni per la validazione del progetto. La fase successiva sarà quella del deposito del progetto al Genio civile per l'ottenimento dell'autorizzazione sismica e i nostri uffici nel frattempo cercheranno di avviare la gara per l'affidamento dei lavori. Ottimisticamente e senza intoppi, la previsione di fine anno può essere presa in considerazione per la predisposizione del bando di gara». L'appalto per i lavori del grande aggregato è l'emblema, insieme a quello della scuola De Amicis, delle lungaggini legate ai ricorsi nell'ambito degli appalti pubblici. Sono passati quasi due anni, infatti, prima che si arrivasse al Consiglio di Stato e che si chiudesse il calvario dei ricorsi. Dopo la conclusione della vicenda, nel 2016, il Provveditorato ha affidato la progettazione che prevedeva inoltre il rilievo delle strutture. Poi si è proceduto a una prima stesura del progetto preliminare seguita da una lunga fase di richiesta alle varie amministrazioni proprietarie dei locali di un indirizzo circa le destinazione d'uso.
Marianna Galeota
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