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01/08/2018

Il governo cambia gli appalti

Il Messaggero - Umberto Mancini Michele Di Branco

LA STRATEGIA
Il ministro Toninelli: «A settembre un decreto per snellire le procedure e modificare il codice» Le grandi opere, dalla Tav alla Gronda di Genova, sottoposte ad analisi profonda dei costi-benefici IN ATTESA DI INDICAZIONI DA PARTE DELL'ESECUTIVO SAREBBE STATA CONGELATA LA GARA DA 2,3 MILIARDI PER LA GALLERIA DELLA TAV TRA ITALIA E FRANCIA
R O M A Il governo si prepara a riformare il Codice degli appalti. E' l'obiettivo dichiarato dal ministro delle Infrastrutture, Danilo Toninelli, che ieri ha illustrato in Senato le sue linee programmatiche. «Il ministero - ha spiegato Toninelli a Palazzo Madama - sta lavorando, di concerto con l'Anac, per avere regole più chiare e semplici sul tema dell'affidamento degli appalti, consapevole del fatto che l'illegalità prolifera dove le regole sono opache e quindi di dubbia interpretazione». Il ministro, in particolare, ha fatto riferimento alla necessità di snellire le procedure. «Si tratta di un passaggio fondamentale - ha chiarito l'esponente dell'esecutivo - che non è in contraddizione con la difesa della legalità. Bisogna rendere la macchina degli appalti sempre più efficiente. Ecco perché servirà anche uno snellimento amministrativo, per esempio, sul fronte delle delibere del Cipe». Entrando nello specifico, Toninelli ha avvertito che la riforma servirà a «collegare meglio la fase della programmazione e della definizione degli obiettivi con il lavoro progettuale delle stazioni appaltanti». E' necessario, ha aggiunto il ministro, «alzare il livello qualitativo della progettazione, abbattendo al tempo stesso gli sprechi e i casi di incompiute. Ma, soprattutto, gli appalti pubblici necessitano di grande trasparenza per scongiurare i gravi fenomeni corruttivi e gli scandali cui assistiamo da troppo tempo». LA PROCEDURA Dal punto di vista procedurale, il governo punta a un'azione in due fasi: prima, probabilmente a settembre, un decreto legge con modifiche circoscritte e di immediato impatto soprattutto con l'obiettivo sblocca-cantieri, in modo da semplificare e accelerare alcune procedure dell'attuale Codice ritenute fonte di rallentamento e complicazione. Poi, in tempi più lunghi, lavorare a una riforma più complessiva con un disegno di legge. Uno dei problemi sul tappeto, per Toninelli, è cercare una sintesi con il presidente dell'Anac. «E' positiva - ha riconosciuto l'Ance, l'associazione dei costruttori - la spinta del governo a semplificare le procedure, mentre è necessario proseguire le opere già avviate». Il presidente, Gabriele Buia, ha ricordato al titolare del Mit «la grave crisi nella quale versa un settore che ha perso in dieci anni circa 600 mila addetti e oltre 120 mila imprese». Ma sempre il titolare delle Infrastrutture ha rimarcato che non si continuerà «a foraggiare grandi opere mastodontiche», ma si punterà su «tante piccole opere diffuse, che servano realmente ai cittadini». Ovvero la manutenzione dei ponti e delle strade, la creazione di varianti autostradali, la riqualificazione del tessuto urbano. Tutte le grandi opere, ha aggiunto, saranno oggetto di valutazione in termini di costi e benefici da parte di un organismo terzo, perché le «precedenti analisi erano di parte». Sotto osservazione la Gronda autostradale di Genova, l'aeroporto di Firenze, la Pedemontana lombarda, oltre al complesso della linea ad Alta Velocità, con le opere relative al Terzo Valico, il nodo di Firenze, il collegamento tra Brescia e Padova e la tratta Torino-Lione. Su quest'ultimo fronte la Telt, la società italo-francese incaricata di costruire e gestire la Torino-Lione, non avrebbe ancora firmato le procedure per il lancio della gara d'appalto per i lavori del tunnel di base di 57,5 chilometri della ferrovia ad alta velocità Torino-Lione. L'avvio della gara da 2,3 miliardi di euro era previsto in queste settimane. Per far passare l'opera e ridurre i costi possibile anche un ridimensionamento della stazione di Val di Susa che pesa per 48 milioni di euro.

Il tunnel di base

57 Km TOTALI 57 Km TOTALI

Progetto definitivo della tratta transnazionale sulla Torino-Lione SAINT-JEANDE-MAURIENNE Modane Bardonecchia 45 Km in territorio francese FRANCIA SUSA 12 Km in Italia Lione ITALIA Bussoleno Torino Tunnel da realizzare Tratta all'aperto Nuove stazioni Uscite di sicurezza

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