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03/07/2019

Il Festival luci senza gara I testimoni: «Inopportuno»

Il Messaggero

L'UDIENZA
Festival delle luci, il processo per abuso d'ufficio a due dipendenti comunali entra nel vivo. Ieri davanti al collegio del Tribunale di Viterbo hanno parlato i primi tre testimoni. Al centro del procedimento la manifestazione natalizia del 2013, quella che per quasi un mese illuminò le principali piazze del capoluogo offrendo spettacoli e giochi di luci. Secondo la Procura, per realizzare il festival gli imputati avrebbero agito in violazione delle norme sugli appalti, operando una valutazione surrettizia, artificiosa e non veritiera delle due offerte pervenute.
A ripercorrere quel teso mese di novembre ci ha pensato il presidente dell'Arci viterbese, Marco Trulli: «Avevamo chiesto un incontro all'assessore alla Cultura e al sindaco per parlare delle politiche culturali. E dissi chiaramente di aver visto tecnici di una ditta fare prove di luci su alcune piazze giorni prima che uscisse il bando del Comune. Visto che l'iniziativa era di Caffeina e l'assessore alla Cultura era Giacomo Barelli, e il presidente del consiglio comunale Filippo Rossi, volevo sottolineare l'inopportunità politica».
«E' stata una riunione dai toni accesi ha continuato Irene Temperini, Proloco abbiamo discusso con l'assessore Barelli. Che ha anche detto che prima di uno spettacolo si fanno le prove. Ma quello non era stato ancora assegnato».
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