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02/01/2019

Il controcanto della maggioranza

Avvenire - VINCENZO R. SPAGNOLO

Politica e nuovo anno
Dalle piste da sci messaggio all'attacco di Di Maio e Di Battista: «Una classe di privilegiati ci combatte» In vista una legge per il taglio degli stipendi dei parlamentari. Salvini declina a modo suo la sicurezza
el primo capodanno del governo gialloverde, il tradizionale messaggio quirinalizio a reti unificate incassa fra i partiti un plauso in apparenza trasversale, ma con accenti e interpretazioni ben diverse. Fedeli alla modalità di comunicazione always on (sempre in connessione), i leader di Lega e M5s Matteo Salvini e Luigi Di Maio (con Alessandro Di Battista come "spalla") replicano con dirette via Facebook. Una sorta di controcanto "a social unificati" in cui, accanto a una proclamata sintonia con le parole del Colle, affiora tuttavia la tendenza a rivendicare l'azione di governo, anche su punti delicati rispetto ai quali il messaggio quirinalizio pone interrogativi vibranti. Così il vicepremier Di Maio, pur dicendosi toccato dal passaggio sulla solitudine natalizia della signora Anna alleviata dai Carabinieri, non appare scalfito dal monito del Colle a non tassare la bontà (dopo lo scivolone su Ires e non profit in manovra). E anzi rivendica «l'attenzione a chi è più debole, l'importanza del lavoro e della sicurezza». Temi che, assicura, «come governo, continueremo a portare avanti. Il nostro impegno è di non lasciare indietro nessuno e lo stiamo facendo con il reddito di cittadinanza e quota 100». Ricostituendo il duo politico Di Maio & Dibba , in un video girato in una località sciistica di Val di Fassa e diffuso via Facebook, il ministro del Lavoro incalza: «Vi abbiamo promesso che vi regaleremo una bella legge per tagliare gli stipendi a tutti i parlamentari della Repubblica». E, con a fianco un sorridente e imbacuccato Di Battista, insiste: «Nel 2018 abbiamo combattuto una classe di privilegiati, che ci sta combattendo anche in questi giorni perché stiamo bloccando le pensioni d'oro». Proclami ai quali replica a stretto giro l'altro leader di maggioranza, Salvini, elencando i cavalli di battaglia del Carroccio: «Giusto tagliare sprechi e spese inutili, è nel contratto di governo e lo faremo. Ma per la Lega, le priorità degli italiani sono cose anche più concrete: avanti con taglio delle tasse, estensione della Flat Tax e della pace fiscale, taglio della burocrazia e revisione del codice degli appalti, cancellazione definitiva della legge Fornero, approvazione dell'Autonomia e finalmente una legge nuova che garantisca il diritto alla legittima difesa». Rispetto al messaggio del Colle invece Salvini ha già commentato a caldo, il 31 sera, producendosi in una singolare interpretazione "estensiva" del pensiero mattarelliano: «Il presidente della Repubblica non ha potuto essere così esplicito, ma limitare gli accessi in Italia riporta un po' d'ordine e tranquillità... - asserisce il ministro dell'Interno -. Abbiamo dimostrato che volere è potere: l'Italia ha riconquistato i suoi confini. Chi scappa dalla guerra benvenuto, tutti gli altri non arrivano». Più sfumato, com'è nel suo stile, il commento del premier Giuseppe Conte, che si dice d'accordo con Mattarella perché «sentirsi "comunità" significa condividere valori, prospettive, diritti e doveri». Dal Movimento, si fa sentire pure il fondatore Beppe Grillo, con un breve "contro-discorso" (trasmesso su Fb alla stessa ora di quello mattarelliano), nel quale il suo volto è posizionato su un fisico da culturista: «Non perdete la vostra umanità - è il suo augurio -. In alto i cuori, se li avete ancora». Dalle opposizioni, il messaggio di Mattarella viene commentato positivamente, in qualche caso in chiave anti governo, col capogruppo del Pd al Senato, Andrea Marcucci che spera «che il monito sia giunto forte e chiaro anche a chi ha vilipeso il Parlamento con una legge di bilancio mai discussa». © RIPRODUZIONE RISERVATA Per il Colle, plauso trasversale. Ma Lega e M5s rivendicano ancora l'azione del governo, con il capo leghista che chiosa: «Il presidente non poteva essere esplicito» Maria Elisabetta ALBERTI CASELLATI Presidente (Fi) del Senato «Richiamo a unità» «Le parole del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, con la forza della loro sobrietà e assieme della loro fermezza, ci richiamano sulla strada maestra che la democrazia deve seguire: una strada fatta di unità, condivisione, giustizia, sicurezza, tolleranza, equità» Roberto FICO Presidente (M5s) della Camera «Garantire convivenza» «Sentirsi e andare avanti come una comunità che poggia su solidarietà, ascolto reciproco, senso di responsabilità, è fondamentale per la democrazia... La vera sicurezza si realizza, con efficacia, preservando e garantendo i valori positivi della convivenza» Antonio TAJANI Presidente (Fi) Parlamento Ue «Più peso Italia in Ue» «Bene Mattarella che ci richiama al valore della comunità, che difende la centralità del Parlamento, il volontariato e la dignità delle divise, che chiede più Stato al Sud, che invita a ridurre il debito pubblico, che vuole un'Italia più influente nell'Unione Europea» Graziano DELRIO capogruppo Pd alla Camera «Pd vuole Paese unito» «Il 2019 si annuncia, anche per responsabilità del governo, un anno difficile. Noi tifiamo per l'Italia. Raccogliamo le parole del presidente, cui confermiamo gratitudine per la guida autorevole e salda. Solo un Paese unito e solidale può far fronte alle complesse sfide che ci attendono»

Foto: Di Battista e Di Maio nel video Fb