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26/09/2018

IL CASO Francesco Gravetti Mancano pochi mesi alla…

Il Mattino

IL CASO
Francesco Gravetti
Mancano pochi mesi alla fine dell'anno e la scuola media di via Vincenzo Giuliano, a Poggiomarino, è vicinissima ad un traguardo tristissimo: era il 2009, infatti, quando l'allora sindaco Vincenzo Vastola allestì la cerimonia per la posa della prima pietra. Dunque, quasi dieci anni fa. Un periodo piuttosto lungo, nel corso del quale l'edificio scolastico non è stato completato, lasciando peraltro i ragazzi dell'istituto comprensivo Eduardo De Filippo in spazi angusti e fatiscenti nella vecchia sede di via 25 Aprile, che spesso si sono anche allagati e per i quali il Comune paga un fitto di circa 70mila euro all'anno. Una storia infinita, quella della scuola di via Giuliano, se pensiamo che il progetto preliminare dell'opera risale addirittura al 1999, venti anni fa. Una storia che sembrava potesse concludersi a settembre, con l'inizio dell'anno scolastico. E invece nulla: 17 classi e 6 aule speciali aspettano ancora di accogliere i circa 525 allievi.
LO STALLO
Fino a poco fa mancava addirittura la strada di accesso alla scuola, la via capace di far transitare le macchine degli insegnanti, del personale, dei genitori. Poi, finalmente, la gara di appalto è stata espletata, i lavori sono stati sbloccati e la strada è stata completata. Ora, manca la sistemazione di tutta l'area esterna, oltre che gli arredi interni e l'allaccio alla cabina della corrente elettrica. L'opposizione ha attaccato a testa bassa: prima creando un falso evento su facebook e invitando all'inaugurazione della nuova scuola (che ovviamente non c'è stata) e poi annunciando una interrogazione in consiglio comunale. Se ne parlerà il 28 settembre. Spiega il consigliere di minoranza Maurizio Falanga: «Su questa scuola l'amministrazione comunale ha fatto tante promesse, mai mantenute. Il risultato è che gli alunni ed i docenti continuano a vivere disagi quotidiani». L'assessore all'istruzione Alfredo Conte, invece, chiarisce: «A breve sarà firmato il contratto per il completamento delle aree esterne alla scuola. L'obiettivo è di poter quanto prima, spero entro la fine dell'anno solare, rendere possibile il trasferimento e l'inizio delle lezioni nella nuova scuola media».
I COSTI
La nuova scuola media è costata quasi un milione di euro di fondi comunali, accantonati pazientemente dalle varie amministrazioni che si sono succedute nel corso degli anni a Poggiomarino. Ma la sua storia è stata sempre travagliata. Dopo la posa della prima pietra del 2009, nel 2012 il contratto con la prima ditta aggiudicataria della realizzazione della scuola fu sciolto per «gravi ritardi, inadempimenti e irregolarità» dell'impresa. Arrivò così un secondo appalto, ma poi il patto di stabilità si mise di traverso: il Comune di Poggiomarino non poteva spendere i fondi per completare la scuola perché altrimenti avrebbe sforato il patto. Il risultato è che la seconda ditta, quella che poi ha completato la scuola, spesso si fermava perché non veniva pagata. Poi c'è stato il paradosso della strada inesistente, figlio di un errore compiuto addirittura metà degli anni Novanta. A quel tempo i politici dell'epoca decisero di espropriare alcuni terreni, immaginando uno sviluppo urbano diverso per la città, una delocalizzazione dei servizi in una zona meno congestionata. I commissari prefettizi di allora diedero seguito all'idea approvando il progetto preliminare dell'istituto scolastico e, nel 2002, pubblicando la prima gara d'appalto. Nel 2004, poi, arrivò anche l'approvazione del progetto definitivo. Ma quella porzione di via Giuliano è rimasta più o meno disabitata e la scuola è la classica cattedrale nel deserto, senza nemmeno una via per raggiungerla. Ora che c'è la strada, manca tutta l'area dinanzi all'istituto. E pensare che ad essere completato è stato solo il primo lotto: il secondo prevede persino un bellissimo auditorium.
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