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17/10/2018

Iacono (Italia Nostra): «Un uso ad alto rischio»

Il Mattino

Il bando per l'assegnazione della Peschiera della Regia non convince l'associazione Italia Nostra e la presidente Maria Rosaria Iacono che si occupa della difesa del patrimonio storico, culturale e ambientale del paese e la presidente.
«Il parco della Reggia e nella fattispecie la Peschiera e il complesso Liparoti sono un complesso monumentale unitario che non può essere diviso perché così si impedisce la fruizione complessiva».
Ma la Peschiera fu progettata per i giochi del re e per la pesca e destinata alle esercitazioni del principe Ferdinando per le battaglie navali, potrebbe essere una lettura moderna di quell'uso?
«Non è così, perché è vero che quell'area aveva una funzione di divertimento e di estetica, ma con un carattere provvisorio legato a un contesto complessivo di luogo di svago che tuttavia deve essere visto nella sua unitarietà. Se lì si mettono le canoe oppure si fanno le gare, l'utilizzo non sarebbe adeguato alla valenza di questo sito che è stato riconosciuto bene dell'Umanità. Voglio aggiungere che è vero che era ed è prevista l'acqua ma anche come carattere simbolico, insomma non è solo una peschiera ma un'opera d'arte».
Quindi che cosa si può fare?
«Conservarlo e fare una manutenzione ordinaria, evitando gli interventi straordinari».
Ma il problema della manutenzione non è legato strettamente alla mancanza di fondi?
«È vero che non abbiamo soldi ma la manutenzione è pubblica. Il bando si potrà anche fare, la discussione è sull'opportunità e l'unitarietà paesaggistica del parco con una manutenzione ordinaria».
Il problema, quindi, è di fruizione compatibile del bene monumentale con la sua natura?
«Si è proprio questo. Il discorso vale per la Peschiera ma anche per il Belvedere, anche questo bene Unesco».
li.pel.
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