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11/01/2019

I sindaci sfrattano i cassonetti Ora è scontro totale con il Clir

La Provincia Pavese - Sandro Barberis

I due municipi ribelli hanno cambiato gestore, sono rimasti i vecchi contenitori «Rischi sanitari, sono zeppi». La società li toglierà: «Ma il ricorso va avanti» robbio e cilavegna
Sandro Barberiscilavegna. Scontro totale tra Robbio e Cilavegna ed il Clir, la società intercomunale di raccolta rifiuti di cui i due municipi sono ancora soci. I due sindaci hanno intimato con un'ordinanza al Clir di rimuovere i 150 cassonetti del verde rimasti nelle strade dei due paesi: in tutto i residenti che li usavano sono oltre 11mila. «Motivi igenico sanitari - spiega il comandante della polizia intercomunale Luciano Legnazzi -. I cassonetti erano zeppi e nessuno li svuotava, dato che sono ancora del Clir». battaglia legaleRobbio e Cilavegna, dal 1° gennaio, hanno cambiato gestore della raccolta rifiuti. Un appalto milionario (10 milioni di euro in 6 anni) che è ancora al centro di un ricorso al Tar. Il Clir ha chiesto l'annullamento dell'assegnazione, vinta dall'azienda Sangalli di Monza. Il giudice non ha concesso la sospensiva. Per questo il Clir attende la valutazione nel merito. Intanto però i due municipi ribelli del Clir hanno ordinato la rimozione. Inizialmente il Clir ha risposto che avrebbe tolto i cassonetti solo se già svuotati. Ieri però è iniziata l'operazione di rimozione. Altrimenti, come si evince dall'ordinanza, il Clir avrebbe rischiato una sanzione di oltre 100 euro a cassonetto (quindi quasi 20mila euro totali) per occupazione abusiva di suolo pubblico ed anche una denuncia penale per il mancato rispetto dell'ordinanza sindacale. «L'operazione di rimozione andrà avanti - spiega la presidente del Clir, Federica Bolognese -. Penso che nell'arco di pochi giorni i cassonetti del verde che si trovano nei territori di Robbio e Cilavegna spariranno. I costi che sosteremmo potremmo addebitarli ai due municipi. Il ricorso nel merito per il cambio di gestore comunque va avanti». l'ordinanza«I cassonetti sono ormai strapieni - evidenzia Legnazzi -. Non potevamo impedire ai cittadini di gettarvi all'interno gli sfalci. Visto che erano zeppi si sta creando un problema di natura igenico sanitaria, per questo i due sindaci hanno emesso un'ordinanza urgente identica». Nel frattempo però si pone il problema di come potranno i cittadini di Robbio e Cilavegna smaltire sfalci e potature, dato che i cassonetti del precedente gestore Clir sono destinati a sparire dalla loro attuale collocazione. In attesa di una soluzione definitiva il nuovo gestore Sangalli di Monza farà tre passaggi raccogliendo gli sfalci porta a porta, con l'esposizione dei sacconi davanti a casa come per gli altri rifiuti. I passaggi porta a porta per il verde saranno a Robbio il 15 gennaio, 19 febbraio e 19 marzo. A Cilavegna 21 gennaio, 18 febbraio e 18 marzo. Per il resto il porta a porta nei due centri rimarrà, almeno fino a marzo, identico nei giorni e negli orari a quanto avvenuto fino a fine 2018. --