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03/11/2018

I lavori alla scuola media proseguono ma sul cantiere pende il ricorso al Tar

Corriere Adriatico

I legali della ditta di Ravenna chiedono di accorpare la discussione sulla sospensiva con quella di merito
OPERE PUBBLICHE
ALBA ADRIATICA Proseguono spediti i lavori per la realizzazione della nuova scuola media su cui pende la spada di Damocle di un ricorso al Tar, presentato da una delle cinque ditte che ha partecipato e perso l'ultima gara d'appalto per il secondo stralcio dell'opera. Lo stop dei lavori infatti sarà scongiurato almeno fino a dicembre. Motivo: la ditta di Ravenna che ha impugnato davanti ai giudici del Tar l'atto di aggiudicazione dell'appalto nella prima udienza ha scelto di rinunciare alla richiesta di sospendere immediatamente i lavori.
Il ricorso
I legali della ditta hanno chiesto di unire la discussione sulla sospensiva a quella sul merito. In questo modo non correranno il rischio di esporsi a possibili richieste di risarcimento danni in caso di stop ai lavori e di successiva sentenza contraria da parte dei giudici amministrativi. La prossima udienza è a dicembre e in quella data arriverà la sentenza definitiva del Tar. L'amministrazione non vuole rilasciare dichiarazioni ma dagli uffici comunali traspare una certa tranquillità. La gara d'appalto è stata gestita dalla centrale unica di committenza dell'Unione dei Comuni della Val Vibrata e vinta da una società di Sant'Omero: la ditta romagnola contesta il calcolo dei punteggi assegnati alle offerte. Al momento, nessun intoppo con la tempistica. Ma dicembre rappresenta una tappa importante. Dal 2013 amministratori e cittadini, con la dichiarazione di inagibilità della vecchia ala della scuola media, demolita nel 2017, vivono questa situazione di emergenza. La speranza è che gli alunni possano fruire del nuovo plesso entro la data prevista (nel 2020).
Il precedente
Gli albensi hanno ancora in mente il tribolato iter della Materna di via dei Ludi tra ricorsi al Tar e fallimenti di ditte appaltatrici. Si spera che non ci siano incidenti di percorso per quella che si candida a diventare una delle scuole più all'avanguardia in termini di sicurezza e risparmio energetico. Sarà il primo edificio pubblico in Abruzzo di categoria Nzeb cioè ad energia quasi zero. Il plesso sarà alimentato da pompe di calore e impianto fotovoltaico. Nel frattempo il Comune ha deciso di rivoluzionare la viabilità intorno al cantiere per consentire il movimento e la sicurezza dei mezzi. Saranno chiusi al traffico fino a marzo via Saffi e l'incrocio con via Duca d'Aosta.
Davide Crisci
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