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26/06/2019

I 5 Stelle: «Ritardi preoccupanti dell’Ater»

Il Centro

la ricostruzione lumaca
La capogruppo Ciammariconi: progettisti individuati soltanto per tre immobili
TERAMO «Immobilismo preoccupante». La capogruppo in Comune del Movimento 5 stelle Pina Ciammariconi definisce così lo stato del recupero delle case popolari rese inagibili dal terremoto. Il giudizio si basa sui dati raccolti dalla consigliera anche tramite l'albo pretorio on line dell'Ater. Dei 57 studi di ripristino relativi a palazzine lesionate un «consistente numero», a detta di Ciammariconi, ha ottenuto il via libera da parte dell'Ufficio speciale per la ricostruzione. L'Ater «avrebbe dovuto attivarsi per il passo immediatamente successivo: il bando di gara per l'individuazione dei progettisti», ma secondo la grillina «è in questa fase che, misteriosamente, tutto si ferma». All'albo pretorio dell'ente che gestisce le case popolari, a detta della capogruppo, «solo per tre immobili risulta essere stata espletata la gara per l'affidamento delle progettazioni». La consigliera lascia il beneficio del dubbio che il dato pubblicato on line non sia aggiornato «ma sicuramente non sarà molto diverso da quello che conosciamo». È questo dato dunque a certificare il preoccupante immobilismo che l'esponente pentastellata addebita all'Ater. «Possiamo parlare di un vero e proprio imbuto, una strozzatura nella filiera», insiste Ciammariconi, «che dovrebbe portare i cittadini a tornare nelle proprie abitazioni in tempi ragionevoli». La consigliera grillina chiede spiegazioni sullo stato delle procedure anche in considerazione della normativa più recente messa in campo dal governo. «Tra codice degli appalti e decreto sblocca cantieri», fa sapere la capogruppo, «gli strumenti idonei per accelerare ci sono tutti». Una disposizione, in particolare, renderebbe più agevole il via libera agli interventi di ripristino delle palazzine popolari inagibii. «Lo sblocca cantieri prevede una ulteriore semplificazione delle procedure», sottolinea Ciammariconi, «ad esempio, per importi al di sotto di 40mila euro, è possibile individuare direttamente il progettista». La cifra fa riferimento agli oneri professionali, che sono calcolati in proporzione agli importi previsti per gli interventi, per cui i lavori corrispondenti sarebbero di valore otto o dieci volte superiore. «Buona parte degli interventi, insomma», chiarisce la rappresentante del Movimento 5 stelle, «potrebbe essere affidata con tale procedura, che assicura notevole speditezza». L'Ater, invece, «procedendo con il contagocce» lascia prevedere «che passeranno anni prima che gli alloggi siano pronti». Per questo la rappresentante grillina sollecita «un deciso cambio di passo» da parte dell'azienda che si occupa delle case popolari. «Lungi da noi la volontà fare polemica», chiarisce la consigliera, «quella la lasciamo ai rappresentanti delle istituzioni che ancora non hanno capito che solo con una collaborazione tra i diversi livelli della governance i risultati possono arrivare. Il nostro intervento va letto esclusivamente come sprone a fare meglio su di una problematica specifica». (g.d.m.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA

Foto: Pina Ciammariconi (Cinque Stelle)