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06/01/2019

I 12,7 milioni da usare subito

Corriere della Sera - Tosca

dalla manovra i fondi ai comuni
Il tesoretto da 12,7 milioni divide i sindaci. Cantieri entro il 15 maggio. a pagina 5

Non c'è solo Torre de Busi a pensare come spendere i soldi extra stanziati per i piccoli Comuni nella legge Finanziaria. Molti sindaci hanno trascorso le vacanze a ragionare sul bonus inaspettato. Sul piatto, per quel che riguarda la provincia di Bergamo, ci sono 12,77 milioni di euro, soldi destinati alla messa in sicurezza di scuole, strade, edifici pubblici e patrimonio comunale. Un tesoretto che però va speso a tempo di record: il contributo diventerà effettivo solo se entro il 15 maggio saranno aperti i cantieri.


L'intervento, che a livello nazionale vale 400 milioni, è una misura una tantum che destina 40mila euro per i Comuni fino a 2mila abitanti, 50mila per quelli fino a 5mila, 70mila per quelli fino a 10mila e 100mila per le città fino a 20mila. Un provvedimento che calza a pennello alla Bergamasca dove i centri abitati sono medio piccoli: su 243 Comuni ne rimangano esclusi appena 5 (Bergamo, Treviglio, Dalmine, Seriate e Romano).


Senatrice e componente della commissione Bilancio, la leghista Daisy Pirovano è anche sindaco di Misano. Anche lei è al lavoro per destinare il bonus in arrivo. «Le idee non mancano - precisa - le asfaltature già le facciamo quindi penso punteremo su un intervento negli edifici comunali. Ho già chiesto dei preventivi. Chiaro che non si tratta di una grossa cifra, ma è un aiuto sulle manutenzioni. Sono soprattutto un segnale di cambiamento, il segno di un occhio di riguardo che va oltre la Finanziaria dove sono stati stanziati anche soldi per le Province e le Regioni che finiranno comunque spalmati sui Comuni. È l'inizio di un nuovo percorso di cui fa parte l'alzamento a 150mila euro del massimale per gli appalti diretti, lo sblocco del turn over per gli agenti della polizia locale e la rimozione dell'obbligo del bilancio consolidato per i Comuni con meno di 5mila abitanti. I prossimi passi saranno lavorare sulla sburocratizzazione rivedendo il Testo unico degli enti locali e il codice degli appalti».


Di parere diverso Dimitri Bugini, sindaco (Pd) di Lurano: «A caval donato non si guarda in bocca, ringrazio chi ha pensato a noi. Temo però che questo sia un contentino. Sto leggendo la Finanziaria e il timore è che a conti fatti mancheranno più soldi di quelli che arrivano. La notizia dei 50mila euro mi avrebbe fatto più piacere se non fosse una misura una tantum elargita a cascata. Messa così, mi fa temere si tratti della solita manovra populista in attesa del 26 maggio».


Bugini contesta in particolare la natura straordinaria del provvedimento: «Se si vogliono aiutare i piccoli Comuni - precisa - occorrono interventi strutturali. Altrimenti, basta lasciar spendere i loro soldi come è accaduto con lo sblocco dell'avanzo. Per Lurano ha voluto dire 600mila euro con cui ho fatto partire il primo lotto della nuova mensa per elementari e asilo, un intervento da 1,15 milioni. Già a fine anno scolastico i nostri bambini disporranno di un nuovo centro cottura, un salone giochi da 300 metri quadrati e una prima sala mensa da 110 metri quadrati».


Pietro Tosca

© RIPRODUZIONE RISERVATA

La scheda

La manovra ha stanziato 12,7 milioni
per i comuni bergamaschi

Le somme sono
in proporzione
al numero
di abitanti:
le riceveranno tutti i comuni tranne i cinque sopra i 20mila abitanti

Il «bonus» destinato
a scuole, strade
e altre opere,
divide i sindaci

C'è chi, come
la leghista Pirovano
lo ritiene utile
e chi, come il pd Bagini chiede interventi strutturali


Foto:

Finanziaria Nella legge di Bilancio anche 12,7 milioni alla Bergamasca