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08/12/2018

Guerra fra cooperative sull’appalto biblioteche A Co.A.La. l’ultimo atto

Il Piccolo di Trieste - Giovanni Tomasin

La Collina perde al Consiglio di Stato sul servizio di sportello Cgil: «Ora nuova gara. Siano garantiti i diritti dei lavoratori» la sentenza SULL'AFFIDAMENTO COMUNALE
Giovanni TomasinSi è conclusa la "guerra" giudiziaria fra cooperative per l'appalto degli sportelli delle biblioteche comunali. È stata pubblicata giovedì la sentenza del Consiglio di Stato su un caso che interessa una trentina di lavoratori, in maggioranza a contratto part time.Tutto nasce circa due anni fa, il 23 novembre 2016, quando il Comune aggiudica in seguito a gara l'appalto per il «servizio di prestito e distribuzione di materiali bibliotecari» a un'associazione temporanea di imprese composta dalle cooperative Co.A.La. e La.Se. La durata dell'appalto è di un anno, e la gara è costruita in base al criterio dell'offerta economica più vantaggiosa. Le istituzioni interessate sono le biblioteche Mattioni, Quarantotti Gambini e, in parte, l'emeroteca Tomizza.Seconda classificata è la cooperativa La Collina, che spesso, fino a quel momento, aveva partecipato a questo genere di gare in associazione con la stessa Co.A.La.L'affidamento viene definito da una determina dirigenziale del Comune, pubblicata il 23 gennaio del 2017. È contro questa che la Collina ricorre, sostenendo che l'offerta aggiudicataria non è economicamente sostenibile, e criticando l'attribuzione dei punteggi che ha visto prevalere l'Ati Co.A.La.-La.Se. Secondo la cooperativa ricorrente l'aggiudicataria avrebbe dovuto ricevere meno punti di quanto stabilito dal Comune, a causa di una voce riguardante i corsi frequentati dai soci svantaggiati, in particolare della La.Se.Il 14 luglio 2017 il Tar del Fvg accoglie il ricorso della Collina, accettando però solo quest'ultimo punto, e non quello sulla sostenibilità economica.A questo punto è il turno della Co.A.La., che ricorre in appello contestando «l'illogicità» della sentenza di primo grado. La Collina a sua volta si costituisce in resistenza.L'udienza finale del Consiglio di Stato si tiene il 12 aprile dell'anno in corso. In quella data i giudici stabiliscono che ad avere ragione è proprio Co.A.La. e che le ragioni della cooperativa La Collina non sono fondate. Giovedì la pubblicazione della sentenza.Nel frattempo cos'è successo? L'appalto aveva durata di un anno, esauritosi abbondantemente nelle more del ricorso. La dirigente comunale Laura Carlini Fanfogna commenta: «Questa vicenda ha avuto inizio ben prima del mio mandato e la notizia della sentenza è recente. Ora valuteremo il da farsi». Questo invece il parere di Serena Miniussi di Cgil Funzione pubblica: «Semplicemente il Comune dovrà andare nuovamente a gara, visto che l'aggiudicazione alla Co.A.La. è stata giudicata legittima. La nostra preoccupazione è la solita quando si parla di appalti comunali: che i lavoratori delle cooperative ricevano trattamenti peggiorativi. La richiesta che facciamo alla giunta è chiara: siano trattati come i comunali. Stesso lavoro, stessa paga». -- BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

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