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19/10/2018

Gozzani: ora la Cgil deve trovare strumenti per i giovani e i precari

Il Tirreno - IRENE RUBINO

Ricordata l'emergenza sicurezza (12 morti in dieci anni): «E la disoccupazione resta ancora al 16%...» la relazione del segretario generale e unico candidato Gozzani: ora la Cgil deve trovare strumenti per i giovani e i precari Ricordata l'emergenza sicurezza (12 morti in dieci anni): «E la disoccupazione resta ancora al 16%...» la relazione del segretario generale e unico candidato
MASSA-CARRARAPaolo Gozzani, segretario provinciale Cgil uscente e unico candidato per la riconferma, traccia le nuove linee guida: un nuovo modello organizzativo per venire incontro alle esigenze dei giovani e dei precari, un protocollo per contrastare lo sfruttamento dei lavoratori. Ieri il congresso provinciale in marmoteca: in apertura dei lavori Gozzani rivolge il pensiero ai morti sul lavoro nel nostro territorio, ben dodici solo negli ultimi dieci anni. Ripercorre con la memoria tutte le iniziative intraprese a livello nazionale e provinciale, dall'occupazione delle fabbriche alla Rational ai 20 giorni a fianco dei lavoratori licenziati di Nca, alla difesa del lavoro precario con le Ose o con la cooperativa del teatro.«Da anni - aggiunge - ci descrivono solo per le nostre criticità, le nostre pigrizie. Invece il tesseramento cresce».C'è spazio anche per l'autocritica: «Dobbiamo cambiare organizzazione, trovare nuovi strumenti per rappresentare i giovani e i precari».Massa-Carrara è un'area particolarmente fragile dove l'emergenza lavoro permane. Nonostante alcuni indicatori economici riferiti all'anno 2017 mostrino segnali incoraggianti per il tessuto produttivo locale. Inalterato il livello di disoccupazione, che passa dal 16,6% del 2016 al 16% del 2017 per un valore di circa 14mila unità. Le cause vanno ricercate lontano, nello smantellamento delle industrie avvenuto negli anni '90 prima ancora che nella terribile crisi del 2009. Gozzani cerca di isolare le cause per cui la crisi abbia colpito la provincia così duramente: «Non sono state salvaguardate le aree industriali con l'inconsistente azione del Consorzio Zia, il ciclo completo della nautica da diporto non è decollato e sono proliferate attività di terziario di basso profilo che poco hanno retto alla crisi. Le aziende chimiche e industriali ci hanno lasciato un'eredità fortemente penalizzante con siti inquinati». E ancora: «L'assenza di un indotto strutturato non ha permesso di poter far conto su sistemi integrati. Ci riferiamo all'indotto del Pignone, ad Nca ma anche alla filiera del marmo dove ci sono significative presenze di terzo contisti». Massima attenzione alla questione dell'illegalità: «Riceviamo ripetute denunce di vicende molto oscure, pensiamo alla logistica, a quanto accaduto al povero Luca Savio. Proponiamo a tal fine l'apertura di un confronto per definire, in riferimento al sistema degli appalti e dei subappalti, un protocollo al fine di contrastare la concorrenza sleale e lo sfruttamento dei lavoratori. Servono scelte per eliminare l'adozione del criterio del massimo ribasso e maggiori controlli contro lavoro nero e caporalato».La proposta è dunque quella di una vertenza territoriale unitaria per il riconoscimento di area di crisi complessa per la nostra Provincia. Non bisogna poi trascurare un settore particolarmente florido ma che ha ancora una scarsa ricaduta sul territorio: il marmo. Gozzani individua la causa del mancato sviluppo «nell'assenza di una capacità tutto locale da parte dei soggetti istituzionali e imprenditoriali di tradurre le risorse del marmo e le bellezze naturali in ricchezza collettiva». E propone di puntare di più sul turismo, mettendo a frutto le bellezze del territorio. Lo spazio per i saluti ha visto succedersi vari interventi: il segretario provinciale Cisl Andrea Figaia, il segretario provinciale Uil Franco Borghini, il consigliere regionale Giacomo Bugliani, il consigliere comunale di Massa Marco Battistini, il segretario provinciale dell'Arci Massa-Carrara Matteo Bartolini, il partigiano dell'Anpi Carrara Nando Sanguinetti, il sindaco di Montignoso e presidente della Provincia Gianni Lorenzetti, e il presidente della consulta disabili Pier Angelo Tozzi. --IRENE RUBINO

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