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08/12/2018

Gli strani appalti sui rifiuti gare milionarie ma per pochi

La Repubblica - ANTONIO FRASCHILLA

Da Agrigento a Catania alle aste partecipano una o due aziende. I sospetti sui ribassi
Nella terra più povera d'Italia, nella regione con l'economia più depressa del Paese, avvengono cose davvero strane: che gare pubbliche milionarie, che dovrebbero attrarre decine di imprese, vadano deserte oppure che vengano aggiudicate con una o due offerte. Negli ultimi due anni con ribassi ridicoli e pochissime offerte sono state appaltate gare per la raccolta dei rifiuti per un miliardo di euro. L'ultima qualche giorno fa ad Agrigento, con una sola cordata partecipante, e a giorni avverrà la stessa cosa nella gara della provincia di Catania: 115 milioni di euro a base d'asta, due solo ditte partecipanti. «Qualcosa non va, da tempo spingiamo per dividere il più possibile i lotti ed evitare cartelli», dice il dirigente generale del dipartimento Acque e rifiuti, Salvo Cocina.
, pagina II Nella terra più povera d'Italia, nella regione con l'economia più depressa del Paese, avvengono cose davvero strane: che gare pubbliche milionarie, che dovrebbero attrarre decine di imprese, vadano deserte oppure che vengano aggiudicate con una o due offerte. Negli ultimi due anni con ribassi ridicoli e pochissime offerte sono state appaltate gare per la raccolta dei rifiuti per un miliardo di euro.
L'ultima qualche giorno fa ad Agrigento, con una sola cordata partecipante, e a giorni avverrà la stessa cosa nella gara della provincia di Catania: 115 milioni di euro a base d'asta, due solo ditte partecipanti. «Qualcosa non va, da tempo spingiamo per dividere il più possibile i lotti ed evitare cartelli», dice il dirigente generale del dipartimento Acque e rifiuti, Salvo Cocina.
Nella gestione dell'oro nero di Sicilia, in quel comparto dei rifiuti che ogni anno muove oltre un miliardo di euro per raccolta e conferimento in discarica dell'immondizia, qualcosa a guardare le gare non torna davvero. La società di gestione Agrigento-Est ha appena aggiudicato la gara da 89 milioni all'unica offerta pervenuta: quella del raggruppamento di imprese composto da Iseda, Seap, Ecoin, Traina Srl, Sea e Icos. Le stesse ditte che gestivano prima il servizio. Davvero questo appalto non interessava altre aziende del Paese? La Srr di Catania area metropolitana, che comprende diversi Comuni alle falde dell'Etna, da Paternò a Viagrande, ha bandito una mega gara da 115 milioni di euro per il «servizio di spazzamento, raccolta e trasporto rifiuti». A partecipare solo due raggruppamenti d'imprese: il primo capitanato dalla Tech servizi di Siracusa, astro nascente nel settore che da diversi anni si aggiudica appalti e affidamenti diretti, mentre l'altro Ati è guidato dalla Dusty, azienda etnea di Rossella Pezzino che ha contribuito a denunciare il caso della mega gara di Catania andata deserta per tre volte: un appalto da 300 milioni senza mai alcun partecipante, salvo poi scoprire che il tutto avvantaggiava le ditte che con gare ponte gestivano il servizio, come la Senesi e la Ecocar (l'ex ragioniere generale del Comune ha patteggiato). Dopo gli arresti il Comune di Catania ha bandito una nuova gara ponte e si è presentata solo la Dusty.
Qualche mese fa una gara in quattro lotti da 223 milioni di euro è stata aggiudicata con offerte che si contano sulle dita di una mano: si tratta dell'appalto per la raccolta dei rifiuti della Srr Trapani e provincia. Per il primo lotto, quello di Trapani città, sono arrivare solo due offerte, quella della Energetikambiente (ex Aimeri) del gruppo Biancamano, che si è aggiudicata il lotto, e quella dell'Ati composta dalla Sager, del Friuli, e dalla siciliana Tech servizi. Per il lotto di Erice è arrivata una sola offerta da parte del raggruppamento composto dalla Econord e dalla Agesp del presidente di Confindustria Trapani, Gregory Bongiorno. Il terzo lotto, quello di Marsala, è andato sempre all'unica offerta arrivata, quella di Energetikambiente. Deserto il quarto lotto, quello di Alcamo.
La sensazione è che ci sia una divisione del territorio, con poca concorrenza: Aimeri e Agesp da tempo si occupano della raccolta in provincia, con poche puntate fuori dal territorio.
Ad esempio a Caltagirone il consorzio Kalat Ambiente ha aggiudicato poco più di un anno fa una gara da quasi 100 milioni per sette anni: anche qui si è presentata una sola offerta, quella della coppia a Econord - Agesp.
Spulciando le gare milionarie con una sola offerta non mancano le "curiosità". Il Comune di Capo d'Orlando ha affidato un appalto da 30 milioni di euro all'unica offerta pervenuta, quella guidata dalla ditta Multiecoplast che ha presentato un ribasso del 3 per cento. Di chi è la Multiecoplast? La società fa capo alla famiglia Paterniti Isabella, Antonio è il capostipite, il figlio Andrea è assessore del Comune di Capo d'Orlando e consigliere eletto con il più alto numero di voti. Prima la stessa famiglia gestiva il servizio attraverso la Gilma.
La ditta di Capo d'Orlando si è appena aggiudicata anche il mega appalto della Srr Palermo-Est, che vale 57 milioni: ma qui le offerte erano 5, loro hanno vinto con un ribasso del 7 per cento, il maggiore.
Rimanendo nel Palermitano, Carini ha aggiudicato una gara da 30 milioni all'unica offerta arrivata, ribasso del 4 per cento, della cordata composta dalla Senesi, azienda che arriva dalla Campania coinvolta nel caso di corruzione a Catania, e dalla siciliana Ecoburgus: di quest'ultimo consorzio faceva parte la Trade service che nel 2016, insieme alla Novema, ha ricevuto una interdittiva antimafia perché sospettata di essere vicina ai boss della famiglia corleonese dei Lo Bue. Il Tar ha annullato l'interdittiva, il Cga ha in prima battuta congelato la sentenza del Tar.
A Marineo si sono presentati in due e ha vinto una cordata composta sempre al 10 per cento dalla Trade. A Villabate alla gara da 18 milioni si sono presentati in due e ha vinto la cordata che aveva al suo interno la Trade.
©RIPRODUZIONE RISERVATAI numeri Da Catania a Trapani gli affari sul piatto 350
La mega gara da 350 milioni a Catania è andata deserta tre volte, poi sono scattati gli arresti 223 La città metropolitana di Trapani ha bandito una gara da 223 milioni con pochissimi partecipanti 89 Nell'Agrigentino la gara da 89 milioni di euro è stata aggiudicata all'unica offerta arrivata 30 Capo d'Orlando ha bandito una gara da 30 milioni due anni fa, con un solo partecipante

Foto: Catania Fra due settimane sarà assegnata la raccolta in provincia di Catania: 115 milioni, ma solo due aziende partecipanti


Foto: Rifiuti Il servizio di raccolta dei rifiuti è sotto i riflettori da un angolo all'altro della Sicilia: appalti che valgono complessivamente un miliardo di euro vengono assegnati con gare alle quali partecipano pochissime aziende o una sola, con ribassi d'asta che quindi si riducono al lumicino. E la Regione ammette: "C'è qualcosa che non va"