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07/12/2018

Gli ospedali di Cairo e Albenga assegnati al Galeazzi di Milano

La Stampa - ALESSANDRA PIERACCI

L'ospedale Saint Charles di Bordighera (con un ribasso dell'11,50% rispetto agli iniziali 15 milioni e mila euro l'anno offerti dalla Regione ) al raggruppamento di imprese costituito da Maria Cecilia Hospital (Cotignola, Ravenna) e Iclas (Rapallo), entrambe strutture del gruppo Villa Maria (Ravenna); gli ospedali di San Giuseppe di Cairo e Santa Maria Misericordia di Albenga (con uno sconto del 5% su 34 milioni e 578 mila euro l'anno) all'Irccs Istituto Ortopedico Galeazzi (Gruppo San Donato). L'aggiudicazione provvisoria per l'affidamento in regime di concessione dei tre ospedali del Ponente ligure è stata ufficializzata ieri mattina in Regione con l'apertura delle buste economiche in relazione al bando di gara per l'affidamento ai privati della gestione delle strutture.

Ci sono da ieri 35 giorni per la presentazione di eventuali ricorsi. La stazione appaltante, con l'ausilio della commissione, procederà alle verifiche sulla congruità delle offerte risultate vincitrici e sui requisiti per poter poi addivenire, nel giro di due mesi, alla sottoscrizione dei contratti di concessione con il privato aggiudicatario da parte di Asl 1 per Bordighera e Asl 2 per Cairo e Albenga. Quella per Bordighera era stata l'unica offerta, mentre per i due ospedali nel Savonese l'Irccs ha battuto il Policlinico di Monza, che aveva presentato un ribasso del 5,55%. Il Policlinico di Monza gestisce attualmente Albenga e proseguirà fino alla scadenza del contratto. L'offerta comparativa tuttavia è stat a aggiudicata peggiore.

Le tre strutture resteranno pubbliche ma verranno gestite dal soggetto privato per 7 anni con la possibilità di proroga per ulteriori 5 anni. Tre le clausole principali previste dal bando di gara: creazione del pronto soccorso, mantenimento dei livelli occupazionali, mantenimento come minimo o ampliamento dell'attuale attività. I dipendenti, come ha spiegato l'assessore regionale alla Salute Sonia Viale, continueranno a ricevere formalmente lo stipendio con cedolino della Asl di appartenenza, non direttamente dai privati.

«Abbiamo proceduto in tempi brevi: il 9 agosto scorso l'apertura delle buste e l'ammissione delle tre domande di partecipazione, il 3 settembre scorso l'apertura delle offerte tecniche e poi il lavoro della commissione giudicatrice. Ora la stazione appaltante dovrà effettuare le opportune verifiche - il commento del Rup, il responsabile unico del procedimento, Giorgio Bobbio - . E' la prima vera gara in Liguria di questo valore».

«Si tratta di ospedali che, per come li avevo ereditati, erano destinati prima o poi alla chiusura - ha dichiarato Viale -. Il nostro percorso è stato accolto con favore dalla popolazione».

Si tratta di 300 posti letto su un totale di 5000 in Liguria. «Non stiamo dando ai privati la sanità ligure - ha detto il presidente della Regione Giovanni Toti. Con il progetto dell'ospedale genovese del Ponente arriveremo a 700 posti, circa il 12% del totale. Oggi è una giornata epocale. In Liguria non c'era mai stata concorrenza tra pubblico e privato. Questo risultato straordinario fa da battistrada alla nascita dell'ospedale agli a Erzelli». La Regione, infatti, acquisterà da Genova High Tech (Ght) l'area di 30 mila metri quadrati sulla collina degli Erzelli per una cifra concordata che oscilla fra i 35 e i 40 milioni.

Tra i vantaggi del passaggio ai privati, secondo Viale e Toti, l'opportunità, di una formazione, per il personale, garantita dall'alto livello delle strutture che si insedieranno: il primo gruppo italiano nel settore sanitario nel Savonese e a Bordighera una realtà di cui è già stata verificata la qualità con il centro di cardiochirurgia di Villa Azzurra a Rapallo.

Ovviamente le dichiarazioni del governatore e dell'assessore Viale hanno provocato l'immediata presa di posizione dei rappresentanti del Pd in consiglio regionale: «Faremo un accesso agli atti, per verificare che vi sia congruità con il quadro regionale. Chiediamo alla Regione di aprire un tavolo con i sindacati e i vincitori delle gare per risolvere criticità che non hanno mai ricevuto risposta».

Ovvero: le modalità di selezione del personale pubblico che rimarrà ai privati in queste tre strutture; il tipo di contratto che verrà applicato agli eventuali nuovi assunti; e come faranno i nuovi gestori a garantire le funzioni di Pronto soccorso ai sensi del Balduzzi, a costi invariati.

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