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29/08/2018

Gli appalti «ritardano» le asfaltature

Brescia Oggi

LAVORI PUBBLICI. In città solo il 20 per cento dei cantieri estivi è stato ultimato. Colpa delle lungaggini dovute alle nuove norme sulle gare
Completata la Tangenziale ovest, per gli altri interventi sarà inevitabile uno sforamento dei tempi in autunno. Al piano aggiunti 660 mila euro per i fondi stradali ammalorati
Fine agosto, rifatto solo il 20 per cento delle asfaltature sulle strade cittadine. Colpa delle nuove norme sulle gare d'appalto che allungano i tempi - dicono in Loggia -, e partire con i cantieri a giugno com'è sempre accaduto non sarà più possibile. Il Comune prepara il piano delle asfaltature annuali entro febbraio/marzo - spiegano i responsabili del settore - ma con tutte le verifiche da fare sulle gare d'appalto, il mese e mezzo di una volta non basta più, e si arriva a fine luglio, primi di agosto. Morale, quando l'estate volge al termine, i lavori sono appena iniziati. E per fortuna il programma sulla tangenziale ovest è stato completato, e non bisognerà più metterci mano nell'autunno del grande traffico. Quest'anno, dunque, i cantieri sono partiti in piena estate, quando normalmente la metà dei lavori erano archiviati. Ora è ancora quasi tutto da fare ma gli uffici di via Marconi assicurano comunque che prima dell'in- verno tutto sarà completato. Il budget di quest'anno ammonta a oltre 1,2 milioni di euro in tre lotti da 400 mila ciascuno, e di recente il sindaco Del Bono ha voluto aggiungere altri 660 mila euro per far fronte agli ammaloramenti provocati da una stagione climatica particolarmente sfavorevole. Tuttavia pure di questi solo un identico 20 per cento si prevede di fare entro il 2018. Il più verrà rimandato alla primavera prossima. Le strade importanti in lista d'attesa, dunque, sono ancora tante. In ogni caso, tanto l'assessore ai Lavori pubblici Valter Muchetti che il responsabile del servizio Francesco Simonetti assicurano che verranno asfaltate di notte per evitare disagi alla circolazione. Oltre alle strade secondarie dovranno essere asfaltati tratti delle vie Bettole/San Polo, Spalti San Marco, Vittorio Emanuele, viale Stazione, Volta, Duca degli Abruzzi, Togni, San Zeno, Orzinuovi, Franchi, Cipani, Oberdan, Scuole, Veneto, Volturno, Leonardo da Vinci... tante insomma, e anche di importanza strategica. A provocare altri ritardi, «c'è stato pure l'incidente mortale di Gavardo dovuto all'asfalto - aggiunge Muchetti - che ha indotto l'Ats a fermare i cantieri per un po'. Resta che l'investimento a garanzia della manutenzione stradale ordinaria è importante - aggiunge l'assessore - e Brescia resta tra le poche città che riesce a fare i lavori con il budget nel bilancio dello stesso anno, mentre altre devono rimandare all'anno dopo». I lavori ora, riprenderanno la settimana prossima, di notte sulla viabilità principale spendendo di più, e indifferentemente di notte e di giorno sulla secondaria. Bisognerà fare tutto in due mesi, prima di novembre e del freddo che impedirà di stendere il manto d'asfalto. Non sarà facile, ma Simonetti garantisce che «il programma verrà rispettato in toto entro la fine dell'anno». Muchetti, poi, precisa che l'elenco dei tratti di strada da rifare viene compilato in totale autonomia dagli uffici tecnici, sulla base delle segnalazioni che vengono dai Consigli di quartiere e dalla Polizia locale. Tanto per dire che non è la Giunta (e l'assessore) a decidere quali strade privilegiare.QUEST'ANNO la spesa complessiva ammonta a 1,85 milioni, che non sono pochi ma ovviamente non bastano per fare tutto, e ci si concentra sull'indispensabile. Il tempo in cui si asfaltava una strada da cima a fondo è finito da un pezzo. Ora bisogna fare i conti con le scarse risorse e si procede per tratti, quelli più ammalorati. «Stavolta - spiega Simonetti -, c'è stato pure un inverno piovoso e freddo, e il Piano neve si è messo in moto con frequenti spargimenti di sale e ghiaia che non fanno certo bene al manto stradale. Perciò la Loggia ha disposto un lotto straordinario da 660 mila euro». La previsione è di fare qualcosa entro ottobre, ma il più dovrà essere rimandato alla primavera prossima. E non solo di asfalto si tratta. Muchetti sottolinea che la Loggia ha in programma risposte anche sull'emergenza ponti. «Su questo fronte ci siamo mossi un anno e mezzo fa - dice - e ora possiamo muoverci con una certa tranquillità».

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