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04/07/2019

Gestione migranti, una coop esclusa dal bando e segnalata all’autorità anticorruzione

Messaggero Veneto

bufera su "sviluppo & lavoro"
È finita malissimo la partecipazione della cooperativa "Sviluppo & Lavoro" al bando per la gestione dei migranti indetto dalla Prefettura di Belluno. In una nota ufficiale del 10 giugno, l'Ufficio territoriale del Governo ha escluso la cooperativa presieduta da Gianfranco Borgato, che opera nella gestione dell'accoglienza dei profughi anche in provincia di Pordenone, dopo accertamenti che hanno anche portato a due segnalazioni all'Anac, l'Autorità nazionale anti corruzione, con la conseguente esclusione della coop con sede al Centro servizi dell'Alpago. La gara ha riguardato la gestione di circa 250 profughi fino al 31 dicembre 2019 nell'area bellunese. La prima segnalazioneL'Anac la riceve dalla Prefettura di Belluno e riguarda il periodo presunto che va dall'1 marzo al 31 dicembre 2017. Per questo periodo di gestione dei profughi, la Prefettura applica penali alla cooperativa "Sviluppo & Lavoro" per un totale di 27. 279, 29 euro «per avere accertato» si legge nel provvedimento di esclusione, «inadempimenti contrattuali da parte di Sviluppo & Lavoro nell'accoglienza e assistenza ai cittadini stranieri richiedenti protezione internazionale». Nel dettaglio, si legge ancora «per avere rilevato criticità (anche gravi) nel corso di verifiche effettuate nei vari centri di accoglienza di Sedico, Fonzaso, San Gregorio nelle Alpi e Ponte nelle Alpi (Rione Santa Caterina)». L'annotazione iscritta nel casellario dell'Anac, per quanto poco lusinghiera non comportava l'esclusione automatica dalla partecipazione alle gare pubbliche. BANDO ED ESCLUSIONE"Sviluppo & Lavoro" presenta la domanda, ma nella documentazione non fa menzione della segnalazione all'Anac, se non recuperando successivamente e presentando un nuovo modello nel quale si ammettono «gravi illeciti professionali» ed elenca i decreti di applicazione di penali - oltre a quelle che hanno dato luogo all'annotazione Anac - per contratti diversi ed emessi sia dalla Prefettura di Belluno, che da quella di Pordenone. La coop il 31 maggio fa ricorso contro l'esclusione, attraverso il proprio legale Elisabetta Frate, ma la documentazione viene esaminata e il ricorso rigettato. L'avvocato fa riferimento al fatto che il contraente pubblico non potrebbe applicare delle penali senza prima ricorrere all'autorità giudiziaria. Ma la Prefettura ribatte a questa circostanza e ricorda, tra le varie questioni, il fatto che l'annotazione nel casellario Anac era stata comunicata al legale di fiducia della cooperativa, che dunque era a conoscenza e avrebbe dovuto segnalarla. Ora la cooperativa ha 30 giorni a disposizione - la decorrenza è scattata il 10 giugno - per ricorrere al Tar del Veneto. A PORDENONELa coop "Sviluppo & Lavoro" da anni opera nell'accoglienza dei migranti anche nella provincia di Pordenone. Nello specifico, nell'ultimo bando emesso dalla prefettura pordenonese e riguardante il servizio di accoglienza per il biennio 2018-2019, la coop bellunese ha garantito il reperimento e la gestione di 138 posti. Gli alloggi che gestisce sono prevalentemente ubicati nell'area montana e pedemontana. Alla luce del calo degli arrivi e della contrazione dei servizi messi a disposizione per i migranti, anche "Sviluppo & Lavoro" ha visto ridurre il numero delle presenze, oggi ridotte a una novantina, e dei servizi garantiti con la necessità di ridurre il personale, nello specifico due operatori e tre insegnanti di italiano. -- BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI