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02/09/2018

Gestione dello stadio è braccio di ferro tra Comune e Turris

Il Mattino

TORRE DEL GRECO
Teresa Iacomino
«Se non possiamo giocare a casa nostra sono pronto a lasciare. La Turris non esiste senza il Liguori». La posizione del presidente corallino Antonio Colantonio è chiara e non cambia come fa sapere il referente del'ufficio stampa del club, Mario Fantaccione anche di fronte alle prime aperture giunte dal Comune di Torre del Greco. Se il bando per l'affidamento dello stadio Liguori dovesse rimanere quello redatto in questi giorni dagli uffici competenti dell'ente, dal 28 settembre la Joga Pepito associazione vicina al massimo dirigente della Turris potrebbe vedersi togliere l'autorizzazione a gestire lo stadio di viale Ungheria. Un aspetto questo che viene letto da molti come una chiusura verso la prima squadra cittadina, con conseguenze importanti a campionato di serie D in corso, torneo che la formazione allenata da Teore Grimaldi si appresta a iniziare con eccellenti propositi, nonostante sia stata inserita nel raggruppamento dove c'è anche il Bari di Aurelio De Laurentiis.
LA DETERMINA
Tutto nasce dal bando per l'affidamento di 18 mesi del Liguori, bando che segue il rinnovo della concessione accordato di recente alla Joga Pepito fino al 27 settembre. Già quell'intesa a così breve termine, firmata a ridosso di Ferragosto, aveva fatto pensare ai dirigenti torresi che dagli uffici stessero lavorando per una nuova gara. L'ufficializzazione è giunta poi con la pubblicazione di una determina dirigenziale che appunto tracciava le linee per individuare l'associazione chiamata a gestire l'impianto dal 28 settembre e per un anno e mezzo: criteri ritenuti troppo generici dalla Turris, e che secondo i più favorirebbe un'altra realtà rispetto alla Joga Pepito, che invece ha gestito l'impianto sportivo negli ultimi anni.
La presa di posizione di Colantonio ha messo in subbuglio la piazza, con i tifosi che in maniera praticamente compatta si sono schierati con il presidente della Turris e di conseguenza contro l'ente. Tanto da convincere i rappresentanti dell'amministrazione comunale a ipotizzare un possibile cambiamento del bando. Ad annunciarlo l'assessore con delega allo Sport Gennaro Granato: «Siamo pronti a revocare il bando e a pubblicarne uno nuovo all'inizio della prossima settimana spiega il rappresentante della giunta guidata dal sindaco Giovanni Palomba che tenga conto della necessità di fruizione da parte della Turris e delle esigenze del Comune di usufruire dello stadio per particolare manifestazioni. Ovviamente la soluzione da trovare deve essere tale da permettere l'utilizzo del Liguori da parte di tutte le realtà sportive torresi».
IN CAMPO
E se la vicenda stadio è destinata a tenere banco anche nei prossimi giorni, la Turris oggi torna in campo: dopo il vittorioso turno preliminare con il Pomigliano, i corallini giocano in casa il derby con la Nocerina valido quale primo turno di Coppa Italia. Tifosi mobilitati. Alcuni di loro, quelli che fanno parte della sigla Orgoglio Corallino, sono reduci da un raduno svoltosi in Toscana, dove hanno incontrato i rappresentanti della Livorno corallina e si sono resi protagonisti di un omaggio biancorosso al monumento dei caduti della Moby Prince, il traghetto bruciato dalle fiamme nel 1991 e sul quale persero la vita tra gli altri sette cittadini di Torre del Greco.
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