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03/09/2018

Gare d’appalto, ora il Comune dovrà pagare

Il Gazzettino

MARTELLAGO
Niente più gare gratis: ora i Comuni devono pagare la percentuale. Per bandire gare d'appalto oltre un certo importo, in genere 150mila euro, l'Amministrazione comunale per legge deve appoggiarsi a una Stazione unica appaltante (Sua) con determinate caratteristiche, che è stata scelta in quella della Città Metropolitana. Ciò non sgrava gli uffici da tutto il lavoro di preparazione del capitolato e dei vari documenti che svolgevano anche prima: il ruolo della Sua si limita alla verifica della documentazione e, soprattutto, a tutta la parte che riguarda la commissione di gara. Sta di fatto che «la Città Metropolitana ci ha inviato una lettera ha spiegato in commissione Bilancio, il vice sindaco Alberto Ferri comunicando, a noi, come agli altri Comuni della provincia, che dal primo ottobre non farà più le gare gratuitamente e che recede unilateralmente dal contratto».
Nel consiglio di venerdì il Comune dovrà approvare la rescissione e una nuova convenzione con la Sua della Città Metropolitana, la cui sostanziale differenza sarà nei costi: l'Amministrazione dovrà riconoscere alla stazione appaltante un rimborso spese dello 0,3% per gare d'appalto dal valore fino a 500mila euro, lo 0,07 per valori tra mezzo milione e due milioni e lo 0,05 oltre i due milioni. Ferri ha anche rivelato che la Giunta ha cercato delle alternative «ma di fatto non ce ne sono: se vogliamo indire delle gare d'appalto siamo per forza costretti a rivolgerci alla Città Metropolitana. L'unica consolazione è che le gare più consistenti le abbiamo già fatte».
Nicola De Rossi