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07/12/2018

Gare d’appalto la Cgil chiede la modifica delle regole

Il Tirreno - Gabriele Baldanzi

Impossibile per le imprese locali lavorare per il Comune L'estrazione a sorteggio non garantisce alle aziende la possibilità di partecipare la polemica
Gabriele BaldanziGROSSETO. Non capita spesso che sindacati e associazioni datoriali si trovino in sintonia. È accaduto in questi giorni a Grosseto, dove Ance, Confartigianato e Cna hanno chiesto al Comune maggiore attenzione per le imprese del territorio e la possibilità di inserire un meccanismo premiante, nel rispetto della legge, per le imprese locali. Dopo la replica del primo cittadino Antonfrancesco Vivarelli Colonna, che era stato direttamente chiamato in causa, ieri è arrivato il "rinforzino" della Fillea Cgil, il sindacato delle costruzioni, che condivide a pieno la preoccupazione delle associazioni di categoria e chiede espressamente una modifica per garantire pari opportunità. «Troppo spesso - attacca il segretario di Fillea Cgil, Gianni Bracciali - le piccole e medie imprese del territorio non sono messe in condizione di partecipare alle gare indette dalle stazioni appaltanti, in particolare al Comune di Grosseto. I lavoratori chiedono quindi una tutela dei loro posti di lavoro, segnati ormai da anni di crisi e messi ancor più a rischio da meccanismi perversi di scelta delle aziende a cui affidare i lavori». Cgil entra nei dettagli tecnico-giuridici, riferendosi all'aspetto della eccessiva spinta su un sistema di selezione nella gare cosiddette "sotto soglia", fino a un milione di euro, che tramite l'estrazione a sorte dei partecipanti non garantisce le ditte locali. «Il meccanismo - prosegue Bracciali - ha dei limiti, già a partire dalla fase iniziale della manifestazione d'interesse, quando le imprese possono chiedere di partecipare senza alcuna verifica della categoria necessaria per quello specifico lavoro. La piattaforma Start prevede il successivo sorteggio di un certo numero di imprese che potranno prendere parte alla gara. Di quelle estratte capita che diverse non risultano avere i requisiti necessari». La Cgil chiede, da tempo, agli enti pubblici di istituire un albo fornitori, semplificando così l'accesso alle procedure negoziate di affidamento dei lavori fino a un milione di euro e di mettere in pratica quanto previsto dell'articolo 36 del Codice degli appalti in materia di rispetto di rotazione degli inviti. Al Comune di Grosseto Fillea Cgil chiede di introdurre nella piattaforma Start modalità per accertare l'effettiva volontà delle aziende di partecipare alle procedure per le quali esse manifestano interesse, con l'obbligo di sopralluogo e comunicazione preventiva dei requisiti. «Per quanto riguarda la buona occupazione - conclude Bracciali - chiediamo che sia prevista nel capitolato l'applicazione dei contratti collettivi nazionali firmati dalle associazioni sindacali e datoriali maggiormente rappresentative. È successo infatti di trovare applicati contratti che non prevedono neppure lontanamente le mansioni svolte. Idem sul lato della regolarità contributiva, del rispetto dell'orario di lavoro, delle normative di salute e sicurezza». --

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