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03/08/2018

Galliate, conclusa la lite sulla mensa scolastica Il servizio alla Pellegrini

La Stampa - claudio bressani

la gara si era svolta due anni fa
Dopo due bocciature al Tar il Comune di Galliate si arrende, rinuncia a ulteriori ricorsi e aggiudica il servizio di ristorazione scolastica alla ditta Pellegrini Spa, seconda classificata nella gara che si era svolta nel 2016.

L'appalto doveva valere per tre anni, dal 1° settembre 2016 al 31 agosto 2019. Due però se ne sono già andati con il contenzioso legale e dunque l'affidamento sarà per un solo anno. Non ci sono comunque danni da pagare a Pellegrini perché era già titolare in precedenza del servizio, che di fatto ha continuato a svolgere in virtù di una serie di proroghe in attesa della conclusione del giudizio.

Era un affare da un milione 179 mila euro nel triennio per la fornitura stimata di 240.396 pasti per gli alunni e le insegnanti delle scuole dell'infanzia e primaria e per la fornitura di derrate per l'asilo nido, che ha una cucina interna. L'aggiudicazione è avvenuta al prezzo di 4,62 euro a pasto, con un ribasso del 2,24%: condizioni un po' meno vantaggiose per il Comune rispetto all'offerta della società Sir srl di Azzano San Paolo (Bergamo), che garantiva un costo di 4,43 a pasto e aveva vinto la gara, ottenendo una valutazione per altro molto vicina a quello di Pellegrini, solo di un punto superiore.

Le offerte «anomale»

La prima aggiudicazione era avvenuta il 12 agosto 2016. Ma la seconda classificata aveva impugnato e il Tar il 13 aprile 2017 aveva annullato tutto, ordinando una nuova verifica di congruità dell'offerta di Sir, che risultava «anomala». Il Comune aveva provveduto confermando le valutazioni iniziali e il 14 agosto 2017 aveva ribadito l'aggiudicazione a Sir. A quel punto Pellegrini aveva impugnato anche il secondo provvedimento e il Tar il 29 marzo scorso gli aveva dato ancora ragione, confermando i profili di criticità nell'offerta di Sir su composizione del personale e costo del lavoro. Tutto era stato nuovamente annullato. Pellegrini aveva chiesto l'aggiudicazione diretta, come seconda classificata, ma non era possibile in quanto anche la sua offerta era «anomala» e richiedeva una verifica di congruità. Ora il Comune l'ha fatta con esito positivo e la controversia si è conclusa. Salvo ulteriori ricorsi di Sir.

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