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12/12/2018

Franconi: «Ora rescindiamo il contratto»

QN - La Nazione

NUOVI TEMPI di attesa per la zona industriale all'avanguardia di Gello. Il progetto Apea non sembra ripartire e il Comune è pronto a lanciare un ultimatum all'azienda che si è aggiudicata l'appalto. «Tutti i nostri solleciti - ha commentato l'assessore ai lavori pubblici Matteo Franconi - non hanno ricevuto risposta. Stiamo predisponendo la rescissione del contratto, perché non ci sono altre vie possibili». La questione è quella dei lavori lasciati a metà da un anno e mezzo nella zona industriale di Gello, con ripercussioni su tutta l'area che al momento è in stato di abbandono, o meglio in stand by. Buia, i lampioni accesi si contano sulle dita di una mano, e incompleta, a metà sono rimasti i parcheggi che dovrebbero essere coperti dai pannelli solari e la pista ciclabile. Il progetto iniziale è quello da 2.3 milioni, con finanziamento regionale, che dovrebbe far diventare l'area di Gello di ultima generazione in termini di risparmio energetico per struttura, ma anche in termini di servizi, insomma una Apea, area produttiva ecologicamente attrezzata. I lavori sono iniziati a novembre 2015 per poi fermarsi e ripartire a tratti. Nei mesi si sono susseguite le segnalazioni di cittadini e le critiche delle opposizioni politiche in consiglio comunale che più volte hanno puntato il dito sui ritardi e gli intoppi nei lavori pubblici. IL PROGETTO prevede la trasformazione della zona da area industriale tradizionale a una moderna e poco impattante, con piste ciclabili, verde e asfalto intelligente. «Il motivo dei ritardi non è certo imputabile al Comune - ripete Franconi - ma alle norme sugli appalti pubblici nei casi in cui nascano problemi per le ditte che risultano assegnatarie dei lavori. Alcune di esse sono andate in sofferenza economica e chi si intende della normativa al riguardo, sa bene che i lavori subiscono rallentamenti non imputabili al committente, ma non c'è il rischio di perdita del finanziamento». La ripresa dei lavori è attesa dai tanti lavoratori della zona industriale, ma anche da chi ogni giorno è costretto a passare da quelle strade per aggirare la ormai perenne frana sulla strada provinciale di Gello. Sarah Esposito