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05/09/2018

Francese: il Puc contro gli interessi forti

Il Mattino

BATTIPAGLIA
Marco Di Bello
«Fra poco faremo il Puc, lì ci sono gli interessi e voi ci state cascando». Fra i duri botta e risposta di lunedì scorso, durante la protesta delle mamme della Fiorentino, non è sfuggita la questione del Piano urbanistico sollevata da Cecilia Francese. Proprio ieri mattina, dopo lunghissima attesa, il dirigente del settore tecnico ha approvato la commissione giudicatrice che, entro settembre, sceglierà fra le offerte arrivate alla Stazione unica appaltante.
IL TRAGUARDO
Mentre la polemica sulla chiusura della scuola prosegue, ieri compiuto un altro decisivo passo verso il nuovo piano regolatore. A sei mesi dall'avvio della procedura per l'affidamento del servizio di redazione del piano urbanistico, sono stati indicati i nomi che vaglieranno le proposte ricevute. Il dirigente Carmine Salerno ha affidato il gravoso compito - peraltro senza retribuzione - all'architetto Fausto Dragonetti, e agli ingegneri Franco Ruggiero e Gaetano Malangone. Tutti dipendenti del Comune. La proposta sarà trasmessa alla stazione unica appaltante, che dovrà nominare i tre e avviare la valutazione delle proposte progettuali. Messa alle spalle la pausa estiva, e apparentemente superati i problemi politici, l'amministrazione comunale si appresta al riassetto urbanistico della città. Non senza polemiche. Già lunedì scorso, nell'acceso confronto con i genitori inferociti per la chiusura della Fiorentino, Francese aveva lasciato intendere la sua preoccupazione. Timori confermati in una nota girata solo fra gli addetti ai lavori: «Inizieremo a mettere mano al Puc - si legge - dove, sappiamo, si concentrano grandi interessi e attese».
LE INSIDIE
Non a caso, lunedì, la prima cittadina parlava alle mamme di «signori che vi sobillano per andare contro il sindaco». Nella nota, che il sindaco non ha letto, si legge il prosieguo: «Per questi signori ho un'altra grande notizia: state sereni, per settembre contiamo di dare l'incarico per la redazione del Puc - e attaccando l'opposizione - ricorsi, polemiche, sgambetti vari non sono serviti a niente, noi andiamo avanti».
LO SCUDO
Nel clima velenoso, che la situazione delle scuole sta scatenando, Francese non lesina attacchi: «Subito dopo avvieremo la redazione di uno strumento urbanistico così a lungo atteso dalla città - conclude - mi dispiace, ma dovrete rosicare ancora e molto, dietro un computer o in qualche segreta stanza». L'iter per la redazione del nuovo Piano regolatore, in realtà, è stato finora piuttosto travagliato. In principio, il compito fu affidato all'architetto provinciale Ivonne De Notaris. Questa, prima ancora di ottenere l'approvazione delle Linee guida del piano urbanistico decise di rinunciare all'incarico. Dopo vicissitudini politiche, che hanno fatto scivolare la redazione del Puc in secondo piano, a marzo scorso è stata decisa l'esternalizzazione del servizio di redazione. Un incarico della durata di 270 giorni, al costo di circa 113mila euro. Alla procedura, scaduta lo scorso 23 maggio, hanno preso parte quattro soggetti in tutto: due da Bologna, uno da Venezia e uno da Barcellona. Nessuna candidatura, invece, è stata presentata da professionisti del territorio. Dopo la chiusura dei termini per la presentazione delle candidature, l'ennesima fibrillazione politica, culminata con le dimissioni di quattro assessori in quota Tozzi, ha bloccato di nuovo l'iter. Che adesso, finalmente, sembra rimesso in moto. Forse anche per i continui balbettii, ora Francese teme uno nuovo stop.
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