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27/09/2018

Fondi pubblici a garanzia del Ponte

Il Sole 24 Ore - Manuela Perrone

Il braccio di ferro. Ancora ieri confronto fra Ragioneria e Mit, il testo dovrebbe arrivare in giornata al Colle La protesta degli sfollati. Pronti a manifestare, fino a raggiungere la casa di Beppe Grillo a Genova Non saranno ripristinati i fondi per il Terzo valico: Toninelli vuole aspettare l'analisi costi benefici
ROMA

Al Quirinale il decreto Genova non è arrivato neppure ieri, a dispetto di quanto annunciato in mattinata dal vicepremier M5S Luigi Di Maio. Ma il testo è tornato alla Ragioneria generale dello Stato con il via libera a quasi tutte le osservazioni inviate dai tecnici del Mef. La bollinatura, dunque, è scontata e il provvedimento, che potrebbe valere più di 600 milioni di euro, dovrebbe approdare oggi al Colle. Oggetto del confronto nelle ultime ore è stata la "garanzia" pubblica chiesta sui fondi per la ricostruzione del ponte, nel caso in cui Autostrade omettesse di versarli nei tempi previsti. Il Mit e la presidenza del Consiglio hanno insistito con la formula della «cessione pro solvendo», ovvero con la previsione che sia un soggetto pubblico o privato ad anticipare le somme necessarie a fronte della cessione della pertinente quota dei crediti dello Stato nei confronti del concessionario alla data dell'evento.

La firma del presidente Sergio Mattarella, secondo il ministro dei Trasporti Danilo Toninelli, dovrebbe arrivare al massimo domani. Ma il condizionale è d'obbligo. E anche se tutto filasse liscio per la promulgazione, sarebbero comunque 46 giorni dal crollo del Ponte Morandi e 14 dal varo del provvedimento in Consiglio dei ministri «salvo intese». Troppi per i cittadini e le imprese. Cresce la rabbia degli sfollati della zona rossa, pronti a una protesta sotto casa di Beppe Grillo sulla collina di Sant'Ilario.

Nel ginepraio di misure cancellate e riviste, è cambiata ancora la formulazione della norma sui poteri del commissario straordinario. Nell'ultima si prevede che affidi la realizzazione dei lavori per il ripristino del sistema viario «a uno o più operatori economici che non abbiano alcuna partecipazione, diretta o indiretta, in società concessionarie di strade a pedaggio» facendo riferimento non più all'articolo 63 del Codice appalti, ma all'articolo 32 della direttiva Ue 2014/24. Quello che disciplina la procedura negoziata senza previa pubblicazione, possibile anche «per ragioni di estrema urgenza derivanti da eventi imprevedibili dall'amministrazione aggiudicatrice».

La volontà politica è sempre quella confermata da Di Maio: «Non daremo la possibilità ad Autostrade di mettere una pietra». Toninelli, durante il question time alla Camera, ha sottolineato come l'obiettivo sia quello di «porre al commissario precisi paletti normativi, quantomeno per evitare che la scelta del contraente determini indebiti vantaggi competitivi nel sistema delle concessioni autostradali». L'esclusione prescinde dalla sorte della concessione , legata invece - ha spiegato il ministro - «alla procedura di contestazione dell'inadempimento avviata dal ministero». Sarà sempre il commissario, per Toninelli, a «esaminare in concreto e risolvere» il nodo del requisito delle attestazioni Soa indispensabili per la realizzazione di ponti e viadotti, di cui Fincantieri e Italferr sono prive.

Nel provvedimento è rimasta la reintroduzione della cassa integrazione per cessazione di attività voluta da Di Maio, per un costo tra i 250 e i 300 milioni l'anno a valere sul Fondo sociale per l'occupazione. Niente da fare, invece, per il finanziamento aggiuntivo di 791 milioni al sesto lotto del Terzo Valico, nonostante le proteste della Lega e del governatore ligure Giovanni Toti che parlano di «stop devastante». L'intero dossier è rimesso all'analisi costi-benefici sulle grandi opere che il Mit conta di concludere entro ottobre. Fallito anche l'obiettivo di autorizzare per il porto di Genova il prelievo aggiuntivo sull'Iva pari al 3% senza gravare sul Fondo nazionale porti, ovvero senza sottrarre risorse (30 milioni) alle altre strutture portuali. Ma dal Carroccio il sottosegretario Edoardo Rixi assicura: «Mi impegno fin d'ora perché questa criticità venga rivista nella conversione del decreto in legge».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

NEL DECRETO GENOVA

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C

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i poteri del commissario

Le qualifiche delle imprese

Il nodo Soa per realizzare strade e ponti

IDurante il question time alla Camera il ministro alle Infrastrutture Toninelli ha precisato che «il decreto legge prevede la nomina di un commissario straordinario, sarà lui ad affidare i lavori di ricostruzione, dunque anche il tema delle attestazioni Soa sarà valutato dal commissario».

i tempi

Ricostruzione dopo dissequestro area

Indagine penale in corso

Il ministro Toninelli ha chiarito che «le attività indispensabili per la ricostruzione non potranno che seguire al dissequestro dell'area». Un'area ha aggiunto il ministro:

«oggetto di incidente probatorio. I lavori per la ricostruzione del ponte, pur volendo, non potrebbero pertanto partire oggi, se non pregiudicando gli esiti dell'indagine penale».

l'agenzia per la sicurezza

Controlli su gestori inadempienti

Gli obblighi di manutenzione

In arrivo la nuova Agenzia nazionale per la sicurezza ferroviaria e stradale. «Ci saranno - ha spiegato Toninelli - tanti ingegneri che andranno sul campo a ispezionare le infrastrutture e a sanzionare i gestori quando sono inadempienti, come è accaduto nel caso di Autostrade per l'Italia».

concessioni autostradali

La scelta del contraente

I paletti posti dal Governo

«il Governo - ha chiarito il ministro delle Infrastrutture - non interviene direttamente nella scelta del contraente, ma pone al Commissario precisi paletti normativi, quantomeno per evitare che la scelta determini indebiti vantaggi competitivi nel sistema delle concessioni autostradali».


Foto:

ANSA


Foto:

Il cantiere --> Operai al lavoro sui binari della ferrovia danneggiati dal crollo di Ponte Morandi. Dal 4 ottobre riapert e le due linee ferroviarie verso nord


Foto:

Rispetto delle regole Ue. --> Il ministro Toninelli (nella foto) ha confermato che

il Commissario straordinario

agirà

in osservanza

della direttiva UE

n. 24/2014 (quella sui contratti pubblici).

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