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20/10/2018

Fondi dall’Australia Ma la superstrada è «ferma» al 2012

Eco di Bergamo

Si attende che la Regione completi l'analisi del piano economico-finanziario dell'infrastruttura: è a questo step il progetto della superstrada Bergamo-Treviglio in merito a cui, in estate, si era espressa l'Anac (Autorità nazionale anticorruzione) per rispondere al quesito che le era stato posto dalla società regionale «Infrastrutture lombarde»: era stato chiesto se, dopo l'entrata in vigore nel 2016 del nuovo codice degli appalti pubblici, l'iter seguito fino ad allora per l'infrastruttura fosse ancora valido. Secondo lo studio legale di Palazzo Lombardia, che aveva esaminato la risposta, l'iter non era da azzerare a patto che la società proponente - Autostrade bergamasche spa -, presentasse un piano economico-finanziario aggiornato secondo i dettami del nuovo codice degli appalti pubblici. E che, poi, la Regione approvasse questo documento. Autostrade bergamasche spa aveva poco dopo presentato il tutto. Si è in attesa, dunque, che la Regione ne concluda la valutazione e, appunto, lo approvi. La società proponente ha più volte sostenuto che non ha bisogno di alcun contributo pubblico per finanziare la costruzione della superstrada.

A stanziare i circa 300 milioni di euro necessari è pronto un fondo di investimento australiano. L'aggiornamento del piano economico-finanziario non è però l'unico documento su cui Regione e Autostrade bergamasche dovranno discutere. Per far ripartire l'iter della superstrada, di fatto fermo al 2012 con l'approvazione del progetto preliminare in conferenza dei servizi, «servirà - aveva detto l'assessore regionale alle Infrastrutture e mobilità Claudia Terzi - una verifica se le modifiche apportate poi da Autostrade bergamasche al progetto lo rendono molto diverso da quello licenziato nel 2012». Il riferimento è alle modifiche apportate nel 2015 per rendere il tracciato meno impattante. La Regione spera che le differenze non siano particolarmente sostanziali, «perché se cosi fosse - aveva detto ancora Terzi - potremo ritenere ancora valido il risultato di quella conferenza dei servizi e da lì far ripartire l'iter». Il progetto preliminare nel 2012 era stato approvato a maggioranza, con l'unico «no» espresso dai Comuni di Osio Sotto e Sopra, Verdellino e Levate. Favore anche la Provincia allora amministrata dal centrodestra. Con il passaggio al centrosinistra, la posizione di Via Tasso si era fatta più critica verso la superstrada. La Provincia aveva anche proposto tracciati alternativi, alla fine però sempre sostenendo, come effettivamente è, che spetta alla Regione la decisione finale. Toccherà infatti a Palazzo Lombardia, nel caso alla fine decida di dare il via alla realizzazione dell'infrastruttura, indire la gara pubblica attraverso cui verrà scelto l'operatore privato (che potrebbe anche non essere Autostrade bergamasche) a cui spetterà realizzare e gestire la superstrada. • Patrik Pozzi

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