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28/11/2018

FONDI COSME, LE OPPORTUNITÀ DA COGLIERE PER LE PMI

Economy

finanziare l`impresa
Il programma della Commissione Europa mette a disposizione diversi finanziamenti dedicati a imprese e a consorzi per appalti pubblici di innovazione. Ecco quali sono e come accedervi La Commissione Europea crede e investe negli appalti pubblici, specie se sono volti a finanziare l'innovatività delle piccole e medie imprese degli Stati Membri. Già nel 2016, la Comunicazione "Europe's next leaders: the start-up and scale-up initiative", l'appalto veniva indicato quale strumento chiave per supportare lo svi- ^ ^ ^ luppo delle attività dell'Unione. Nonostante questo, gli appalti in Europa rappresentano ancora oggi meno del 14% del prodotto interno lordo europeo complessivo, mentre meno della metà del budget complessivo è rappresentato da servizi o beni forniti da piccole e medie imprese. Proprio per tale ragione l'Agenzia Esecutiva per le piccole e medie imprese (EASME) della Commissione europea, fino al prossimo 11 dicembre, invita piccole e medie imprese ed enti pubblici a proporre progetti volti a creare insieme e finanziare appalti pubblici ad alto grado di innovazione. Obiettivo generale del bando è rafforzare la competitività e sostenibilità delle imprese europee, in particolare delle PMI, con l'obiettivo di agevolarne l'accesso ai mercati dell'Unione Europea e degli altri Paesi e di migliorare la visibilità e la consapevolezza dei vantaggi degli appalti di innovazione per un numero crescente di acquirenti pubblici. Gli obiettivi specifici dell'Unione europea con il programma di sostegno ai consorzi 1. incoraggiare la cooperazione tra gli acquirenti pubblici per promuovere l'uso degli appalti pubblici al fine di contribuire allo sviluppo dell'innovazione. 2. utilizzare gli appalti pubblici come meccanismo per guidare l'innovazione in settori di forte interesse pubblico come, ad esempio, l'energia pulita o l'assistenza sanitaria, incoraggiando in questo modo le imprese innovative dell'Unione europea a sviluppare nuove soluzioni per affrontare le sfide della società. 3. collegare e stabilire sinergie con progetti di ricerca e innovazione finanziati dall'UE. Cosa prevede il bando ^ I consorzi, che potranno includere tra i partecipanti anche le PMI, dovranno progettare insieme e attuare una misura di appalto pubblico per l'innovazione (PPI - public procurement of innovation). Gli acquirenti pubblici membri del consorzio acquisiranno le soluzioni innovative individuate, eventualmente in modo congiunto, nel rispetto delle norme comunitarie e nazionali vigenti in materia di appalti pubblici. I consorzi di successo otterranno le risorse necessarie - fino ad un massimo del 90% dei costi complessivi del progetto - per l'attuazione dell'appalto. I consorzi candidati alle agevolazioni devono essere in grado di dimostrare che le soluzioni previste con l'appalto siano nuove per l'acquirente pubblico, non ancora disponibili su una base commerciale di vasta scala e di possibile interesse per gli acquirenti pubblici di altri Stati UE. I consorzi, inoltre, devono essere composti da almeno due partecipanti di due diversi Stati membri o Paesi Terzi ammessi dal bando. Possono presentare una proposta progettuale in qualità di acquirenti pubblici enti dotati di personalità giuridica quali, ad esempio: - organizzazioni senza scopo di lucro (private o pubbliche); - autorità pubbliche (nazionali, regionali, locali); - università o istituti di istruzione; - centri di ricerca; - entità a scopo di lucro, tra cui le piccole e medie imprese. La Commissione Europea raccomanda che il partenariato non superi i 6/7 membri. Il budget disponibile per il bando ammonta a 4 milioni di euro, che andranno a co-finanziare 3/4 proposte di progetto, con un valore indicativo tra gli 800.000 e 1,5 milioni di euro per ogni aggiudicatario. NEL RAPPORTO SVIMEZ 2018 LA FOTOGRAFIA DELL'ECONOMIA E DELLA SOCIETÀ NEL MEZZOGIORNO Lo scorso 8 novembre presso la Camera dei Deputati si è tenuta la presentazione del "Rapporto SVIMEZ 2018 - L'economia e la società nel Mezzogiorno". Nel corso del proprio intervento, il Direttore Luca Bianchi, ha evidenziato un sostanziale allineamento, nel periodo 2015-2017, del tasso di crescita del PIL fatto registrare dal Mezzogiorno rispetto al Centro-Nord. Nello stesso periodo, tuttavia, il Sud ha scontato una battuta d'arresto sui consumi, cui la manovra 2019 intenderebbe dare impulso attraverso il reddito di cittadinanza. Sul versante investimenti, il Rapporto ha evidenziato una tenuta di quelli privati, spinti dagli strumenti di incentivazione (Industria 4.0, Credito Investimenti Sud, Contratti di sviluppo), ma un ritardo notevole su quelli pubblici, su cui auspica l'adozione di una politica coordinata in Italia ed Europa al fine di superare i gravi limiti ed i ritardi di attuazione del ciclo di programmazione finanziaria 2014-2020.
INNOVFIN, I FINANZIAMENTI GARANTITI DAL FONDO EUROPEO DEGLI INVESTIMENTI In tempi di Industria 4.0, gli incentivi fiscali e finanziari contenuti nell'ormai noto e collaudato piano del MiSE non sono i soli strumenti agevolativi a disposizione delle imprese che innovano. Nell'ambito del programma Horizon 2020 e del Fondo Europeo per gli Investimenti Strategici (EFSI), infatti, l'Unione Europea sostiene le PMI e le "Small Mid-cap" con finanziamenti assistiti dalla garanzia comunitaria "InnovFin - SME Guarantee" rilasciata dal Fondo Europeo degli Investimenti. Soggetti beneficiari ^ Le imprese beneficiarie dovranno avere sede legale, parte sostanziale delle proprie attività produttive, direzione commerciale e attività di ricerca e sviluppo in Italia, nonché rientrare in una delle seguenti categorie: - Piccole e Medie Imprese (PMI), secondo la classificazione comunitaria vigente, con meno di 250 dipendenti e un fatturato annuo non superiore a 50 milioni di euro o, altrernativamente, un totale dell'attivo dello stato patrimoniale non superiore a 43 milioni di euro; - Imprese a bassa e media capitalizzazione (Small Mid Cap), ovvero imprese non classificate come PMI aventi un numero di dipendenti non superiore a 499 unità espresse in termini di ULA. Le imprese beneficiarie devono, inoltre, soddisfare specifici requisiti di eleggibilità che ne testimonino il sostanziale orientamento alla Ricerca e Sviluppo e/o all'innovazione (R&I). Programmi agevolati ^ I finanziamenti garantiti da Innovfin possono essere impiegati dalle imprese beneficiarie per: - investire nella produzione o sviluppo di prodotti, processi e/o servizi innovativi in presenza di un rischio di insuccesso tecnologico o industriale; - liquidità aziendale, se l'impresa dimostra di avere un significativo potenziale di innovazione. Caratteristiche tecniche ^ I programmi di investimento agevolabili possono essere finanziati attraverso strumenti di varia forma (mutuo chirografario, leasing), di importo compreso tra 25 mila e 7,5 milioni di euro, erogabili a tasso fisso o variabile con rimborso mediante il pagamento di rate posticipate secondo un piano di ammortamento con scadenze concordate di durata minima di 12 mesi e massima di 120 mesi. Sui finanziamenti è prevista una garanzia a prima richiesta e incondizionata, pari al 50% dell'importo erogato, rilasciata dal FEI (Fondo Europeo per gli Investimenti).
GLI APPALTI SONO UNO STRUMENTO CHIAVE PER LO SVILUPPO. EPPURE IN EUROPA RAPPRESENTANO MENO DEL 14% DEL PIL COMPLESSIVO
B A N D O C O S - P P I - 2 0 1 8 - 2 - 0 1 Co-financing of consortia for public procurement of innovation B U D G E T : 4 milioni di euro S C A D E N Z A : 11 dicembre 2018 h. 17.00 ESITO V A L U T A Z I O N E Aprile 2019 AVVIO ATTIVITÀ AGEVOLATE Agosto 2019 SOGGETTI B E N E F I C I A R E almeno due proponenti dotati di personalità giuridica provenienti dai 28 Stati membri (ammessi anche alcuni Paesi Terzi) I N T E N S I T À DI AIUTO; 90%/25% a fondo perduto sul totale del progetto a seconda della categoria di costo) M O D A L I T À DI g A R T E C P A Z Ì O N g invio progetto e proposta di partenariato in via telematica