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13/10/2018

Flores commissario, De Luca torna all’attacco: “Conflitto di interesse”

La Repubblica - r.f.

La polemica
"Persi quattro mesi per questa nomina. Su Bagnoli il governo si assuma la responsabilità. Noi dissentiamo, vigileremo e prenderemo qualche iniziativa"
«Per ora, la Regione ha espresso il suo netto dissenso». Poche parole, ma più solide di un muro.
Vincenzo De Luca lancia così il suo ultimo anatema contro il neo-commissario per Bagnoli, Francesco Floro Flores. Il primo lo aveva emesso un mese fa, all'indomani della prima comunicazione in tal senso da parte del ministro Barbara Lezzi: nonostante già in possesso di quella indicazione De Luca invocò capacità e esperienza. Flores non vi era ancora nominato, ma tutti capirono la manfrina. Che diventò ufficiale qualche giorno dopo, quando la Regione comunicò al governo la sua contrarietà a quella nomina per varie incompatibilità del designando. Ora, a nomina effettuata, De Luca non ha certo cambiato parere: «Il governo si assume la sua responsabilità. Noi vigileremo. Intanto, abbiamo perso 4 mesi di tempo per questa nomina e le nostre contrarietà sono state già spiegate». Flores sarebbe privo di «esperienza amministrativa specifica» e «in conflitto d'interessi per il ruolo in cassa depositi e prestiti, che è in conflitto con la gestione di Bagnoli».
Ne segue una promessa di guerra: «Vigileremo perché non si concretizzino quegli interessi che sono in conflitto, e forse prenderemo qualche iniziativa».
È un primo scivolone per Flores, che mercoledì aveva espresso la volontà di «tranquillizzare De Luca» e favorirne il dialogo col Comune. Compito arduo di questi tempi, come mettere insieme il diavolo e l'acqua santa, ma tanto caro a Flores da derubricare il no di De Luca nei suoi confronti a «comportamento comprensibilmente istintivo e politico». Insomma una reazione di impulso. Ma il presidente della Regione ci ha visto rosso, e carica: «Il nostro parere, un netto dissenso, l'abbiamo dato».
E, tanto per far capire che Flores non è poi il parafulmine di tutti i mali, ecco De Luca attaccare di nuovo frontalmente anche il Pd: «E stato chiamato brutalmente a fare i conti con la realtà e in quattro anni ha perso la metà dei voti, nonostante il governo precedente avesse salvato l'Italia dalla crisi. Accumula errori in qualche caso drammatici, poi li paga. La riforma della scuola ha messo contro il mondo della scuola. Il codice degli appalti rischia di paralizzare l'Italia, la riforma delle province genera il caos. Straordinario il lavoro di Minniti, ma sulla sicurezza urbana non è stata detta una parola e il tema della giustizia è rimasto appeso per aria».
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©RIPRODUZIONE RISERVATA

Foto: Presidente Vincenzo De Luca

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