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29/06/2019

Fico: «La ricostruzione è una priorità assoluta»

Il Messaggero

Il presidente della Camera all'Aquila «I fondi finiranno? Non molleremo»
LA VISITA
L'AQUILA La visita del presidente della camera, Roberto Fico, ieri all'Aquila, ha avuto una duplice valenza. La prima è l'impegno, ribadito chiaramente dalla terza carica dello Stato espressione del Movimento Cinque Stelle, a supportare la ricostruzione attraverso la vicinanza delle istituzioni e la garanzia di futuri stanziamenti una volta terminati i fondi, nel 2020. Il secondo significato é legato ai luoghi visitati dal presidente: lo splendido palazzo Pica Alfieri, che è apparso chiaramente votato a divenire un luogo istituzionale e culturale di riferimento della città del futuro, il palazzetto dei Nobili, la piazza Duomo in trasformazione, il rinnovato palazzo dell'Emiciclo. Lo Stato, insomma, nei luoghi della grande bellezza aquilana, nelle stanze dell'identità, della storia gloriosa e della tradizione. Un messaggio dirompente su quello che è il significato più profondo della ricostruzione, non solo materiale, e sulla centralità delle aree interne abruzzesi.
L'occasione è stata utile anche perché il sindaco dell'Aquila, Pierluigi Biondi, gli ha sottoposto alcune problematiche impellenti, in particolare per quello che riguarda l'accelerazione della ricostruzione pubblica, «un sistema di deroghe al Codice degli appalti, ovviamente in una cornice normativa rispettosa della legalità e della trasparenza».
«Al presidente Fico ho portato l'esempio della ex scuola De Amicis, con lavori affidati da sei anni e ancora bloccati a causa di problemi burocratici e ricorsi amministrativi. - ha concluso il sindaco - È necessario che lo Stato intervenga per continuare a sostenere questa terra nel suo percorso di rinascita anche attraverso una legislazione adeguata, che consenta di velocizzare la ricostruzione di edifici storici, monumenti e beni culturali». Fico ha partecipato alla presentazione del rapporto 2017 /2018 sulla legislazione tra Stato, regioni e Unione Europea. Con lui il suo vice Ettore rosato.
ACCOGLIENZA
Ad accoglierlo, oltre al presidente del consiglio regionale abruzzese, Lorenzo Sospiri, c'erano numerose autorità militari, l'arcivescovo, il cardinale Giuseppe Petrocchi, il prefetto dell'Aquila, Giuseppe Linardi, l'ex presidente dell'assise regionale, oggi senatore di Forza Italia, Nazario Pagano, il vice presidente della giunta regionale, Emanuele Imprudente, il vicesindaco aquilano Raffaele Daniele e una pattuglia di consiglieri regionali, con in testa l'intero gruppo Cinque Stelle: Sara Marcozzi, Domenico Pettinari, Pietro Smargiassi, Giorgio Fedele, Barbara Stella, Marco Cipolletti e Francesco Taglieri. C'erano anche Giovanni Legnini e Americo Di Benedetto.
«La mia presenza ha detto Fico all'arrivo a palazzo Pica Alfieri - è un segnale molto significativo: abbiamo voluto fortemente essere qui a presentare lo stato della legislazione. Farlo all'Aquila ha un significato importante, fondamentale. Significa che le istituzioni sono vicine e vogliono essere qui. Ricordo che la Camera dei deputati - ha aggiunto - ha versato 160 milioni di risparmi nel fondo per le zone terremotate. Stiamo cercando di fare un percorso insieme alle Regioni in difficoltà, quelle che hanno avuto problemi. Dobbiamo essere vicini nella maniera migliore possibile e più velocemente possibile. Rassicuro che il Governo e il Parlamento sui fondi per la ricostruzione non molleranno. Pur tra tante, questa problematica ha priorità assoluta». Fico ha visitato il palazzetto dei Nobili, piazza Duomo e infine l'Emiciclo.
LE LEGGI
Il presidente Sospiri ha ricordato che l'Abruzzo, in controtendenza nazionale, ha «una bassa percentuale di leggi impugnate dal Governo rispetto a quelle approvate: solo il dieci per cento nella decima legislatura, rispetto al diciotto per cento nella legislatura precedente». Poi ha ringraziato Fico: «E' un segnale per l'intero Abruzzo e soprattutto per le zone terremotate».
Stefano Dascoli
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