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18/12/2018

Favori e ” dispetti ” su appalti pubblici Oliverio è indagato

Il Fatto Quotidiano - LUCIO MUSOLINO

LA DDA AL LAVORO Calabria Obbligo di dimora per il presidente della Regione accusato di aver aiutato un imprenditore e danneggiato un rivale politico
Il costruttore Barbieri, ritenuto vicino al boss di Cetraro, ne parla così: " Sono come i delinquenti, tu chiedi e loro ricattano "
C a t a n za ro La pista dell ' aviosuperficie di Scalea che doveva avere anche le luci per consentire agli aerei di atterrare, in realtà, era uno sterrato mentre le cabine dell ' impianto sciistico di Lorica, che dovevano solo entrare in funzione, erano ancora in Svizzera. Due appalti mettono nei guai il presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio, per il quale ieri è stato disposto l ' obbligo di dimora nel Comune di San Giovanni in Fiore. Ma soprattutto, quei due appalti lo collegano a uno degli imprenditori vicini alla ' ndrangheta. " Un rapporto di scambio " che " appare riduttivo definire clientelare, potendo ben sconfinare nel terreno della corruzione " . Il gip Pietro Caré usa parole pesantissime nei confronti dell ' es ponente del Partito democratico accusato di abuso d ' uf fi ci o n el l ' ambito dell ' o pe ra zi on e " Lande desolate " . L ' INCHIESTA, condotta dalla Guardia di finanza, ha documentato " violazioni e irregolarità " per le quali la Dda di Catanzaro aveva chiesto gli arresti domiciliari per Mario Oliverio. È finito in carcere, invece, l ' i m pr e nd i t or e romano Giorgio Ottavio Barbieri, ritenuto la testa di legno del boss di Cetraro Franco Muto. Era lui il mattatore degli appalti, finanziati con i fondi comunitari, e gestiti dalla Regione Calabria. Soldi europei assegnati a un ' impresa che non aveva le capacità tecniche e finanziarie per portare a compimento l ' appalto vinto. In questo modo, i costi che doveva sostenere il privato venivano " accollati " per intero alla Regione targata Pd che, in cambio, chiedeva all ' imprenditore di rallentare altri lavori per fare uno sgarbo al sindaco di Cosenza, Mario Occhiuto. In sei, tra dirigenti della Regione e dipendenti pubblici, sono finiti ai domiciliari. Oltre che per il presidente della Regione, è stato disposto l ' obbligo di dimora per l ' ex sindaco di Pedace Marco Oliverio, mentre altri sette indagati hanno avuto il divieto di esercizio dell ' attività professionale e del pubblico ufficio. Per il procuratore Nicola Gratteri, gli aggiunti Vincenzo Capomolla e Vincenzo Luberto e il pm Alessandro Prontera siamo di fronte al " completo asservimento di pubblici ufficiali alle esigenze del privato imprenditore attraverso una consapevole e reiterata falsificazione dei vari stati di avanzamento lavori ovvero l ' attestazione nei documenti ufficiali di lavori non eseguiti al fine di far ottenere all ' i mprenditore l ' erogazione di ulteriori finanziamenti comunitari altrimenti non spettanti " . L ' inchiesta ruota intorno all ' appalto per la funivia di Lorica-Camigliatello. Nonostante fosse a conoscenza della critica situazione finanziaria dell ' impresa di Barbieri, Oliverio è comunque intervenuto in suo favore di Barbieri garantendo " l ' indebita percezione di capitale pubblico a fronte di opere ineseguite o comunque non funzionali " , All ' importo originario, infatti, la Regione ha concesso un finanziamento aggiuntivo di 4,2 milioni, deliberato dalla giunta nel maggio 2016 su proposta del Presidente. E se per Gratteri, " tutti i dirigenti preposti all ' istruttoria per reperire i fondi europei erano consapevoli che l ' impresa Barbieri non aveva i fondi necessari per completare le opere " , per il gip l ' obiettivo del governatore sarebbe stato quello della " lotta politica sebbene di quella più deteriore che si possa immaginare provenire da parlamentari o ex parlamentari della Repubblica " . N E L L ' ORDINANZA di custodia cautelare, compaiono i nomi anche dell ' ex vicepresidente della Regione Calabria Nicola Adamo e di sua moglie, la deputata del Pd Enza Bruno Bossio. Non sono indagati ma sono stati intercettati mentre, con Mario Oliverio, avrebbero chiesto all ' impresa Barbieri, di rallentare i lavori per la realizzazione di piazza Bilotti. Il tutto per non far ricadere il merito politico dell ' opera sul sindaco di Cosenza Occhiuto (Forza Italia) che, comunque, secondo gli inquirenti si sarebbe avvantaggiato del ritardo perché avrebbe avuto il tempo di farsi rieleggere dopo il commissariamento del Comune. Dalle intercettazioni emerge che " l ' ordine di scuderia " era " tas sativo " e partiva da Oliverio. Un dirigente pubblico lo dice espressamente all ' imprenditore: " Ho avuto una riunione con il presidente. M ' ha detto ' Ti devi fermare su piazza Bilotti '" . " Sono come i delinquenti - è stata la risposta di Barbieri che lamentava le pressioni dei politici calabresi - ti ricattano, tu ci chiedi un favore a loro e loro subito ti ric at ta no " . Le accuse mosse dalla Dda sono state giudicate " in f aman ti " dal presidente della Regione. I rappresentanti M5S in Commissione Antimafia chiedono le sue dimissioni ma Oliverio, per protesta, ha annunciato lo sciopero della fame: " I polveroni sono il vero regalo alla mafia " . Solidarietà gli arriva anche da Mimmo Lucano, sindaco di Riace: " È inimmaginabile che possa essere accostato a cose del genere " . Chi è Eletto nel 2014 alla guida della Calabria, "il lupo" era entrato in Consiglio regionale nel 1980 (col Pci). Confermato nelle elezioni successive è assessore nella Giunta Principe (1986). Nel 1990 è sindaco del suo paese, San Giovanni in Fiore. Poi deputato per 4 legislature dal 1992 al 2006. È il padre della prima legge sulla Montagna e primo firmatario di quella che istituisce il Parco della Sila. È presidente della Provincia di Cosenza, suo ricco bacino elettorale, nel 2004 e nel 2009

Foto: G overnatore Mario Oliverio è stato eletto in Calabria col centrosinistra Ansa