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19/01/2019

Fatturazione elettronica, inizio in affanno

Gazzetta del Sud - Giuseppe Praticò

Focus: anche a Reggio - come su tutto il territorio nazionale - disorientamento per la nuova procedura contabile
Stefano Poeta (presidente Ordine dei Commercialisti): «Il sistema è andato subito in tilt»
Con l ' inizio del 2019, è scattato l ' obbligo in Italia della fatturazione elettronica tra privati titolari di partita Iva, fatta eccezione per i contribuenti nel regime forfettario e dei minimi. Una novità di non poco co n t o. Con il provvedimento del 30 aprile 2018 circolare 8/E, l ' A ge n z i a dell ' Entrate ha provveduto ad emanare i primi chiarimenti riguardo al nuovo obbligo, spiegando l ' av v i o della nuova procedura contabile e introducendo le nuove regole e le specifiche tecniche. Ma di cosa si tratta? È un sistema digitale di emissione, trasmissione e conservazione delle fatture che permette di abbandonare per sempre il supporto cartaceo e tutti i relativi costi di stampa, spedizione e conservazione. Il formato - denominato FatturaPA - è il tracciato con cui i documenti devono essere prodotti. Si tratta di un flusso di dati strutturati in formato digitale con gli stessi contenuti informativi di una fattura cartacea, ma con scrittura in linguaggio XML. Nessun timore, però: non dovremo imparare a scrivere in co d i ce . Nel corso degli anni, la fattura è stata compilata in diversi modi: carta e penna, macchine per scrivere, tramite editor testuali o fogli di calcolo (word, excel) usando software gestionali più o meno avanzati. Una volta compilata dal fornitore, la fattura veniva spedita al cliente via posta oppure tramite e-mail. Il destinatario (cliente) aveva l ' obbligo di conservare in formato cartaceo il documento ricevuto per almeno dieci anni. Oggi la fatturazione elettronica definisce un percorso unico grazie al Sistema di Interscambio (SdI) dell ' Agenzia delle Entrate. Viene compilata attraverso un software di fatturazione elettronica e firmata digitalmente (con la sigla elettronica qualificata) dal soggetto che la emette o dal suo intermediario in modo da garantire origine e contenuto. Poi dovrà essere inviata al destinatario con un procedimento che, per legge, è il punto di passaggio obbligato per tutte le fatture elettroniche emesse verso la Pubblica Amministrazione e i privati. Dopo i controlli tecnici automatici, il Sistema di Interscambio provvede a recapitare il documento alla Pubblica Amministrazione o al soggetto privato a cui è indirizzato e funge, quindi, da snodo tra gli interessati e ha il compito di verificare che il formato del documento ricevuto sia corretto e che i dati inseriti siano completi. Cosa cambia con la fattura elettronica? Anche a Reggio - come su tutto il territorio nazionale - si è registrato un comprensibile disorientamento. «Si tratta di un altro adempimento per i commercialisti», afferma il presidente dell ' Ordine, Stefano Poeta. Che aggiunge nella sua analisi: «Hanno ulteriormente appesantito l ' operatività del dottore commercialista. Dopo l ' adempimento relativo alla liquidazione periodica Iva e quelli su spesometro, redditometro e sull ' invio delle dichiarazioni telematiche, adesso hanno aggiunto anche la fatturazione elettronica. Se vogliamo vedere il lato positivo - continua Poeta - la nuova procedura potrebbe consentire la velocizzazione della contabilizzazione dei documenti di prima linea (fatture in entrata, in uscita e corrispettivi) permettendo ai professionisti della nostra categoria di poter fare finalmente i consulenti. Nei primi giorni di gennaio - co n clude il presidente - il sistema è andato in tilt a causa delle tante richieste. E se vogliamo comprendere in questo conteggio anche il mese di dicembre, l ' Agenzia delle Entrate di Reggio ha evaso circa sessanta domande al giorno di cittadini che chiedevano l ' abilitazione ai servizi telemat ici». Infine, nel dettaglio, dall ' 1 al 9 gennaio sono state 12824 le fatture elettroniche emesse in provincia: 1891 cedenti nei confronti del cessionario (che è l ' acquirente del bene o del servizio). Nell ' ultima settimana il dato è parecchio cresciuto ed è in fase di elaborazione.

Anc: effetti negativi su tante imprese

l «Rallentamenti, blocchi, assistenza inadeguata e un percorso a ostacoli»: l ' Anc (Associazione nazionale commercialisti) ha descritto così l'andamento iniziale della fatturazione elettronica, denunciando al ministro Tria gli «effetti negativi sull'attività di molte imprese. Penalizzate, in particolare, quelle più piccole, ma anche le realtà più strutturate. Non si comprende come si possa minimizzare o, addirittura, negare i diffusi problemi che imprese e professionisti continuano a riscontare».

Foto: Stefano Poeta Pre sidente dell ' Ordine dei Commercialisti