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08/11/2018

Fallita la Yele 30 licenziati rebus rifiuti in 49 Comuni

Il Mattino

VALLO DELLA LUCANIA
Carmela Santi
La Yele Spa è fallita. La sentenza del fallimento è stata comunicata il 5 novembre scorso dal giudice del Tribunale di Vallo. Finisce così la tormentata storia della società pubblica che si occupava della gestione dei rifiuti in 49 comuni del Cilento. Dopo anni di dispute politiche, confermati i timori di chi denunciava la difficile situazione economica della società. Ora salirà la tensione politica e giudiziaria, soprattutto a Vallo. Il centro cilentano infatti non è soltanto la sede della società fallita, ma anche il Comune guidato da un'amministrazione fortemente coinvolta nelle vicende societarie della Yele Spa. Presieduta dal 2010 alla fine del 2017 da Marcello Ametrano, assessore del Comune di Vallo e consigliere provinciale in quota Cobellis, fu prorogata sul finire del 2014 scatenando forti polemiche. Di recente, indagini e sequestri disposti dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Vallo, hanno interessato la Yele Spa e il suo ormai ex presidente. Si sarebbero appropriati di danaro pubblico celandone i passaggi nel disordine contabile. Nel registro degli indagati, oltre ad Ametrano e al direttore Sergio Di Blasi, ci sono funzionari comunali di Agropoli e Ascea e legali rappresenti delle cooperative legate alla Yele. Abuso d'ufficio, turbata libertà degli incanti in relazione al codice degli appalti, peculato, omesso versamento di ritenute. Sono i reati su cui la Procura sta indagando.
L'INCHIESTA
Le fiamme gialle perquisirono gli uffici della società e le abitazioni degli indagati. Perquisizioni anche presso le sede della cooperativa. Il quadro probatorio fornito dalla polizia giudiziaria consentì di ipotizzare l'esistenza di ripetute e costanti appropriazioni di denaro pubblico ben celate e dell'esistenza di un assoluto disordine contabile in seno alla Yele. Dopo il fallimento della società scatteranno forse ulteriori indagini che potrebbero coinvolgere molti amministratori a vario titolo nella gestione della Yele Spa. Intanto i lavoratori, oltre trenta, sono stati licenziati e molti Comuni ora dovranno vedersela con il curatore fallimentare nominato. Resta il dubbio se la Yele Spa poteva essere salvata intervenendo prima che la situazione precipitasse, mentre è ormai certezza il duro colpo arrecato all'intero territorio cilentano. Una brutta pagina per il Cilento e la politica.
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