scarica l'app
MENU
Chiudi
10/07/2019

Ex ospedale, svolta sull’appalto

QN - La Nazione

LA NOTTE porta consiglio, ma soprattutto ha dato il tempo all'ufficio legale dell'Asl Toscana Centro di sciogliere il nodo sulle due sentenze emesse dal Tar Toscana circa i ricorsi presentati dalle due cordate di imprese escluse nei mesi passati dall'appalto per l'abbattimento del Misericordia e Dolce. I giudici del Tribunale amministrativo regionale in buona sostanza hanno accolto entrambi i ricorsi, prima quello della Del Debbio e poi a sorpresa anche quello della Daf costruzioni di Milano: due sentenze praticamente sovrapponibili secondo le quali quelle dichiarazioni mendaci, per le quali sono state escluse dai lavori, non sono sufficienti per giustificarne l'estromissione dall'appalto. Cosa succederà a questo punto? «Procederemo a recepire le due sentenze del Tar - spiega il direttore generale dell'Asl Toscana Centro, Paolo Morello Marchese - e a all'annullamento dell'assegnazione alla terza cordata di imprese (Rad service di Gubbio, ndr) dopo che avevamo annullato le precedenti assegnazioni. Per effetto delle sentenze stesse si procede d'obbligo alla assegnazione dell'appalto per l'abbattimento dell'ex ospedale alla prima cordata, che è la Daf di Milano, anche in un'ottica di pubblico interesse ovvero di arrivare alla demolizione del presidio ospedaliero dismesso». Per adesso l'Asl accantona l'idea di fare ricorso al Consiglio di Stato. In ogni caso da quando deciderà di affidare di nuovo l'appalto alla vincitrice della gara dovranno passare i trenta giorni canonici previsti dal codice degli appalti. Un lasso di tempo in cui ci potrebbero essere eventuali altri ricorsi, in particolare da scongiurare che ci sia quello del terzo raggruppamento che alla fine si era visto assegnare l'appalto della demolizione selettiva del Misericordia e Dolce. Se tutto andrà liscio, l'Asl torna ai santi vecchi con la consegna dei lavori alla Daf costruzioni stradali che si era aggiudicata l'appalto alla fine di agosto dello scorso anno, tanto che a dicembre 2018 è arrivata dall'Olanda la maxi pinza con braccio da 43 metri per la demolizione selettiva degli edifici e che è ancora parcheggiata nell'area ospedaliera. Sara Bessi Ad agosto 2018 la cordata vinse con ribasso record

Il gruppo della Daf Costruzioni, con un prezzo proposto di 3 milioni e 342mila euro e attribuendo un valore al rialzo ai materiali di recupero derivanti dalla demolizione di 520mila euro (rispetto ai 517mila a base di gara) avevasbaragliato la concorrenza di 11 imprese.